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“Il paziente complesso”, la nuova sfida del sistema salute

In Italia il 10% della popolazione sopra i 65 anni ha almeno tre condizioni morbose croniche, che richiedono più farmaci, più medici e maggiori costi per la difficile gestione. In questi casi si parla di pazienti complessi

6 dicembre 2018

ROMA - Le malattie croniche rappresentano il 60% di tutte le patologie nel mondo con un incremento previsto fino all'80% nel 2020. In Italia il 10% della popolazione sopra i 65 anni ha almeno tre condizioni morbose croniche, che richiedono più farmaci, più medici e maggiori costi per la difficile gestione. In questi casi si parla di pazienti complessi che hanno bisogno non più di un medico formato per diagnosticare e curare una sola patologia, ma di un medico complesso. È questo il tema dell'incontro dal titolo 'Il paziente complesso, un nuovo protagonista sullo scenario della salute: medici competenti e certificati per vincere la sfida’, promosso oggi a Roma da 'The System Academy'.
 
"The System Academy è un'associazione scientifico-culturale no profit che, tra le diverse attività, organizza percorsi di formazione specifica per preparare gli operatori sanitari a sostenere l'esame di certificazione professionale di medico esperto in medicina della complessità - dichiara Augusto Zaninelli, presidente The System Academy- Il medico esperto nella complessità è un professionista formato per la gestione, con buon senso, del paziente cronico con multipatologie, applicando le raccomandazioni nella pratica clinica tenendo conto di tutte le patologie e le variabili che coesistono nello stesso individuo".
 
La prevalenza delle malattie croniche aumenta linearmente con l'età, passando da un 10% nella fascia d'età 0-19 anni al 78% nelle persone anziane. Il 10% della popolazione italiana sopra i 65 anni ha più di tre condizioni morbose croniche. Il profilo del nuovo malato complesso è quello di un individuo sopra i 65 anni, che assume contemporaneamente più di 5 farmaci, afflitto da disabilità, ma con un'aspettativa media di vita più lunga che in passato. Serve un approccio mirato alla nuova medicina della complessità e una gestione coordinata del paziente 'multimorbido’ attraverso percorsi diagnostico-terapeutici riabilitativi individualizzati.
 
Le malattie croniche, in particolare quelle cardiovascolari e i tumori, oltre a minare la sostenibilità dei sistemi sanitari sono responsabili del 92% di tutte le morti nel nostro Paese. Il medico esperto della cronicità è capace di distinguere in un paziente complesso le condizioni morbose più importanti, come una dislipidemia grave, da quelle meno importanti e di attuare strategie terapeutiche personalizzate e preventive. Non esistono linee guida per il paziente con multipatologia, ma tante linee guida per singola malattia, perché ancora oggi l'università insegna ai futuri medici soltanto le singole branche della medicina, con il risultato di un sapere frammentato.

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