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In Emilia-Romagna calano le liste d'attesa per le operazioni

Calano in Emilia-Romagna i tempi d'attesa per i ricoveri chirurgici programmati. Entro il 2019, inoltre, coloro che sono in attesa di una operazione potranno verificare la propria posizione attraverso il fascicolo sanitario elettronico. L'annuncio è stato dato in Regione, durante la commissione sanità

5 dicembre 2018

BOLOGNA - Calano in Emilia-Romagna i tempi d'attesa per i ricoveri chirurgici programmati: a ottobre di quest'anno, l'84,9% era garantito entro i tempi previsti a livello nazionale, con un +10% rispetto all'anno precedente (75% a ottobre 2017 e 70,7% a ottobre 2016). Prosegue anche lo smaltimento delle liste di attesa pregresse, già eliminate per l'80% a livello regionale, con le rimanenti che riguardano comunque solo casi di medio-bassa criticità. Per le patologie neoplastiche, come informa la Regione in una nota, l'87,9% degli interventi è assicurato entro 30 giorni dalla prenotazione. Risultati migliori di quanto richiede la normativa nazionale per il tumore della mammella (a livello regionale, sempre da ottobre 2017 a ottobre 2018 si è passati dall'87,4 al 96,8%), per il tumore al colon retto (dall'89,8% al 94,8%), all'utero (dal 73,5% al 94,6%) e per il tumore al polmone (dall'85,2% al 95,2%); per tutte queste prestazioni oncologiche la normativa nazionale fissa come soglia il 90%.
 
Entro il 2019, inoltre, coloro che sono in attesa di una operazione potranno verificare la propria posizione in lista d'attesa attraverso il fascicolo sanitario elettronico. L'annuncio è stato dato in Regione, durante la commissione sanità, dove ieri pomeriggio l'assessorato ha fatto il punto con le aziende sanitarie sui risultati raggiunti. A partire dalle liste di attesa per visite specialistiche ed esami: a fine novembre 2018, oltre il 98% è assicurato entro i termini previsti (era al 58% a inizio legislatura, nel 2015).
 
"Abbiamo iniziato un nuovo percorso, estremamente complesso, ponendoci obiettivi ambiziosi- afferma l'assessore alla sanità, Sergio Venturi- consapevoli che l'abbattimento delle liste d'attesa è uno dei punti che qualificano maggiormente il servizio sanitario pubblico". Certo, aggiunge Venturi, "occorre fare ancora meglio e continuare a lavorare assieme alle Aziende sanitarie, che ringrazio per quanto hanno fatto finora. Ma i dati dimostrano che la strada imboccata è quella giusta". Le prestazioni oggetto di monitoraggio (dalla coronarografia, all'angioplastica, alla biopsia percutanea del fegato, al bypass) sono assicurate entro i tempi indicati per le relative classi di priorità. In particolare, per l'angioplastica si è passati nell'ultimo anno dal 94% al 95,7%, per le coronarografie dal 96,3% al 97,3%, per la biopsia percutanea del fegato dall'88,6% al 95,5% e per il bypass dal 79,1% al 91,7% delle operazioni garantite entro i termini. Migliorano anche i dati sulla riparazione dell'ernia inguinale (dal 65,8% all'80,3%), della emorroidectomia (passata dal 64,3% al 78,8%) e della tonsillectomia (dal 54,5% all'82,5%). Per le protesi d'anca, nell'87% dei casi l'intervento avviene entro 180 giorni (erano l'83,1% a ottobre 2017).
 
Per quanto riguarda il tumore alla prostata, a ottobre 2018 il 53,5% dei pazienti è stato ricoverato entro i tempi massimi previsti, rispetto al 44% dello stesso periodo dello scorso anno. Sono state infatti recentemente introdotte nuove indicazioni per l'inserimento in lista di queste neoplasie che hanno un livello di rischio e un'evoluzione diversa da quella degli altri tumori.

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