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Aggressività e demenze: strategie per gestire la rabbia del paziente anziano

In Italia si stima che la demenza colpisca 1,2 milioni di persone, che diventeranno 1,6 nel 2030 e oltre 2,2 milioni nel 2050. Il 15 ottobre a Milano una giornata per condividere esperienze di assistenza e rafforzare le competenze dei caregiver nella gestione dell’anziano

12 ottobre 2018

ROMA – ‘Comunicare efficacemente con il paziente aggressivo’ è il titolo dell’incontro che la residenza Anni Azzurri Parco Sempione di Milano organizza lunedì 15 ottobre, dalle ore 9.00 alle 18.00 presso i propri locali. L’incontro è aperto a tutti i professionisti che si occupano quotidianamente dell’assistenza all’anziano. L’incontro si terrà presso la residenza Anni Azzurri Parco Sempione. In Italia si stima che la demenza colpisca 1.241.000 persone, che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050 (dati Federazione Alzheimer Italia). Si tratta di un processo degenerativo che colpisce le cellule cerebrali provocando il declino progressivo delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione e che è spesso associato a stati di agitazione e aggressività immotivata. In particolare, all’interno delle residenze assistenziali, si verificano spesso manifestazioni d’angoscia e disorientamento che necessitano di essere affrontate con attenzione e consapevolezza: ascoltare, fornire un supporto emotivo-affettivo proponendo attività occupazionali, anziché cercare di calmare a tutti i costi l’anziano è sovente un intervento premiante.
 
L’incontro si propone di illustrare alcune tecniche volte a gestire gli episodi di rabbia, favorendo la conversazione tra ospite e caregiver. I titoli degli interventi, che vedranno protagonisti il dottor Daniele Crosta, psicologo con specializzazione in psicoterapia cognitivo-costruttivista e la dottoressa Elena Ravizza, psicologa, sono i seguenti “Il significato e la gestione dell’atto violento”, “La comunicazione come atto terapeutico negli episodi di aggressività”, “Ascolto attivo, empatia, comunicazione assertiva”, “Modalità di risposta a situazioni di violenza”. L’appuntamento è rivolto a medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, educatori professionali, assistenti sociali e tutte le figure sanitarie che lavorano a stretto contatto con la persona anziana. La partecipazione è libera e prevede il rilascio di crediti formativi Ecm.

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