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Autismo, nasce “Train”, il network interdisciplinare trentino per la ricerca

La “Trentino autismo initiative” mette insieme 11 gruppi di ricerca tra Trento e Rovereto. Obiettivo promuovere la conoscenza scientifica per individuare nuovi progetti e interventi, in collaborazione con famiglie e associazioni

5 gennaio 2017

ROMA – Si chiama “Train” e, un un certo senso, è un “treno”. La sigla però sta per “Trentino autismo initiative”, ma di fatto è una cordata, un insieme di “vagoni” che si sono messi in moto, insieme, per creare una rete di conoscenza, ricerca, e formazione interdisciplinare nel campo dell'autismo. Così come diversi ed eterogenei sono i disturbi, i sintomi e le manifestazioni dell'autismo, così eterogenea e multidimensionale deve essere la ricerca delle cause e delle possibili terapie.
Ed è da questa convinzioni che prendere le mosse, tra Trento e Rovereto, questo esperimento fatto da ben 11 gruppi di ricerca: un progetto che unisce i centri di ricerca dell’Ateneo Cibio, Cimec e il Dipartimento di Scienze cognitive, l'Istituto Italiano di Tecnologia, la Fondazione Bruno Kessler e l' Istituto di Neuroscienze del Cnr.
Competenze scientifiche che si mettono in rete per creare uno spazio di ricerca multidisciplnare, che spazia dalla biologia alla psicologia alla genetica. Obiettivo comune: studiare progetti di ricerca e d'intervento clinico, formare giovani ricercatori, promuovere e diffondere conoscenza scientifica, spazzando via luoghi comuni e false credenze. Per arrivare a migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie.
Le competenze scientifiche di questo network sono multidisciplinari, e spaziano da studi biologici fino a studi comportamentali e clinici su pazienti. Gli ambiti di ricerca comprendono l’identificazione di nuove mutazioni genetiche associate all’autismo, lo studio dell’effetto di queste mutazioni in modelli cellulari e animali, l’imaging cerebrale, lo studio bioinformatico di marcatori, la valutazione clinica e la valutazione dell’efficacia degli interventi riabilitativi su pazienti autistici. Tutti i gruppi afferenti a questo network si avvalgono inoltre di importanti collaborazioni sia nazionali che internazionali.

Un’opportunità unica, quindi, per promuovere la ricerca trentina sull’autismo con alcuni obiettivi precisi: promuovere la realizzazione di progetti multidisciplinari di ricerca di base e clinici; promuovere la formazione interdisciplinare di giovani ricercatori; svolgere attività di divulgazione dei risultati delle ricerche, in collaborazione con le associazioni di genitori di pazienti autistici

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