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Ausili informatici: l’Abruzzo può fare di più

La Regione mette a disposizione 50mila euro per l’acquisto di nuove tecnologie, ma solo 11 disabili gravi ne hanno fatto richiesta. In Consiglio Regionale interrogazione di Maria Rosaria La Morga capogruppo dell’Unione

9 dicembre 2007

L’AQUILA - "Soltanto 11 sono le domande presentate dai disabili gravi, in Abruzzo, per accedere ai finanziamenti regionali destinati all’acquisto di ausili informatici ad alta innovazione tecnologica. Si tratta di un numero esiguo a fronte della vasta schiera di coloro che, a causa della propria disabilità, necessitano di sostegno da parte delle istituzioni”. Nei giorni scorsi Maria Rosaria la Morgia capogruppo dell’Unione ha chiesto all’assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, di riferire della questione in Consiglio Regionale. Nell’agosto 2006 la Regione emanò una legge che definiva la concessione di contributi per l’acquisto delle più recenti tecnologie informatiche. Mediante l’approvazione di un apposito bando vennero stanziati 50mila euro da ripartire nelle cinque Asl presenti sul territorio. I dati dell’assessore alla Sanità, risalenti a febbraio 2007, hanno però mostrato come siano state finanziate un numero di richieste pari soltanto a 15mila euro.

La Morgia, pur dichiarandosi soddisfatta per le assicurazioni fornite dall’assessore Mazzocca al riguardo di una più ampia informazione sulle opportunità di finanziamento, ha rilevato ritardi, da parte delle Asl, nel gestire la necessaria comunicazione. “In particolare, nessuna richiesta di contributo è stata presentata alla Asl di Chieti” - ha dichiarato la consigliera - “il che, ovviamente, non può far ritenere l’assenza di disabili gravi, a Chieti, quanto piuttosto che i possibili beneficiari dei rimborsi regionali non siano stati messi a conoscenza delle possibilità di finanziamento. Mi auguro” - ha concluso La Morgia - “che si provveda immediatamente a garantire, utilizzando al meglio tutti i canali di comunicazione, la dovuta informazione a tutti i disabili abruzzesi”.

L’Abruzzo può fare di più: la Regione ha approvato la legge e stazionato una somma a cui presto, grazie all’accordo tra Stato e Regioni, seguiranno altri 222mila euro. Rendere i disabili più indipendenti e autonomi anche grazie al supporto di ausili informatici è un tema che è entrato nel dibattito politico grazie alla società civile e all’associazione “Comunicabile” promotrice del convegno “Tecnologie informatiche e tematiche a supporto dell’autonomia della partecipazione e dell’integrazione dei diversabili ” svoltosi a marzo. In quella occasione venne presentato da Simone Soria, un giovane ingegnere di 27 anni, affetto fin dalla nascita da tetraplesi spastica, il progetto “Facemouse”. Un software che consente a persone con diverse patologie di handicap motorio, di utilizzare un pc, scrivere, giocare e navigare su internet. Una tecnologia che permette di scegliere una qualsiasi parte del corpo che l’utente riesce a muovere volontariamente per comandare il cursore sullo schermo premettendo, così, anche alle persone affette da gravi disabilità neuromotorie di comunicare con il mondo. (Luca Cupaiolo)

(10 dicembre 2007)

di e.proietti

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