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Verso i nuovi Lea, si insedia la Commissione al ministero della Salute

Avrà il compito di aggiornare l'elenco delle prestazioni garantite dal Servizio sanitario, fermo al 2017. Fish denuncia: “Dalla Commissione sono esclusi i rappresentanti delle organizzazioni delle persone con disabilità”

31 luglio 2020

ROMA – Avrà un ruolo fondamentale nel “rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini”,con l'aggiornamento delle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale: lo ha detto il ministro Speranza, annunciando l'insediamento, presso il suo dicastero, della nuova Commissione nazionale per l'aggiornamento dei Lea. Peccato che in quella Commissione ci sia un grande assente: l'associazionismo per la disabilità.
 
A denunciarlo è la Fish, per voce del suo presidente nazionale Vincenzo Falabella: “Da quella Commissione sono esclusi i rappresentanti delle organizzazioni delle persone con disabilità, nonostante al Ministro Speranza questa lacuna grave sia stata ripetutamente evidenziata. È come se quella centralità celebrata dal Ministro non riguardasse le persone con disabilità, – commenta  – come se non esistessero atti internazionali recepiti anche in Italia, quali la Convenzione Onu sui diritti delle persona con disabilità, che prevedono il nostro coinvolgimento sulle questioni che ci riguardano direttamente. Gli ausili, i dispositivi per la salute, la riabilitazione, la diagnosi, la cura, i servizi sociosanitari sono questioni che riguardano il nostro stato di salute, le nostre vite e su cui abbiamo molto da dire e da raccontare, argomenti che fanno parte delle nostre quotidiane rivendicazioni anche a livello regionale. Dall’assenza di servizi essenziali alle gare sui dispositivi monouso, dalla diagnosi delle malattie rare agli interventi di riabilitazione precoce, dalla applicazione a macchia di leopardo dei Lea al fatto che ancora molti ausili non siano forniti dal SSN, alla reperibilità di alcuni farmaci e molto altro: ne abbiamo da raccontare. Invece di farlo produttivamente all’interno di quella Commissione che ci ha esclusi, lo faremo in altri contesti e con altri strumenti mediatici, politici e legali”.
 
Non solo: su richiesta del presidente della Commissione, alle riunioni potranno partecipare, per fornire il proprio contributo tecnico-scientifico, rappresentanti del Consiglio superiore di sanità, delle società scientifiche, delle Federazioni dei medici ed esperti esterni competenti nelle specifiche materie trattate. Non c'è posto, anche in questo caso, per i rappresentanti delle associazioni della disabilità. “Un ministero che distingue fra figli e figliastri – conclude Falabella – e che le nostre organizzazioni non le vuole nemmeno sullo strapuntino che ha riservato di ripiego alle Federazioni dei medici. È strano che nello stesso Governo si incontri da un lato attenzione e ascolto nei nostri confronti, da parte del premier e di altri dicasteri, e contemporaneamente si venga ignorati quando il tema è quello del diritto alla salute”.

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