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Le Marche incentivano l’uso della lingua italiana dei segni

Via libera unanime della commissione regionale sanità delle Marche alla proposta di legge per promuovere la diffusione e l'uso della lingua italiana dei segni e tattile

14 gennaio 2020

ANCONA - Via libera unanime della commissione regionale sanità delle Marche alla proposta di legge per promuovere la diffusione e l'uso della lingua italiana dei segni e tattile. "Un'ulteriore normativa- evidenzia in una nota il relatore di maggioranza Francesco Micucci (Pd)- che si aggiunge a quelle già approvate nel corso di questa legislatura a tutela delle fasce più deboli della società". Il provvedimento, sottoscritto anche da Piero Celani (Fi), dai dem Fabrizio Volpini, Renato Claudio Minardi ed Enzo Giancarli, da Elena Leonardi (Fdi), Romina Pergolesi (M5s) e Luca Marconi (Udc-Popolari Marche), punta a rimuovere ogni barriera alla comunicazione favorendo così l'accesso delle persone sorde, sordo-cieche o in generale con disabilità uditiva, in condizioni di parità con gli altri cittadini, alle attività formativo-educative e culturali, alle informazioni e ai servizi pubblici regionali. Sono stati previsti diversi interventi in ambito scolastico e formativo.
 
Verranno concessi contributi per promuovere l'utilizzo della Lis (lingua italiana segni) e della List (lingua italiana segni tattile) nei servizi educativi della prima infanzia, nelle scuole, nelle università e per sostenere la diffusione dei programmi di riconoscimento vocale e scrittura veloce negli istituti scolastici.
 
La Regione, inoltre, favorirà la conclusione di accordi o protocolli d'intesa con le emittenti televisive per dotare le trasmissioni a carattere regionale di sottotitolazione e traduzione simultanea. Per rafforzare i progetti di inclusione sociale e contribuire all'abbattimento di ogni barriera alla comunicazione saranno concessi contributi anche per iniziative pubbliche di carattere educativo e culturale, campagne di sensibilizzazione e formazione, corsi formativi per docenti e operatori sanitari, attivazione di sportelli presso gli Ats e i distretti dell'Asur con figure qualificate sulle varie problematiche legate alla disabilità sensoriale.
 
"La normativa- aggiunge Leonardi- recepisce le istanze delle famiglie e dei portatori di disabilità sensoriale nel rispetto dell'autonomia di scelta sulle modalità di comunicazione, i percorsi educativi e gli ausili utilizzati per il raggiungimento del completo sviluppo della persona e della sua piena inclusione sociale".

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