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Concorso per trasformare Google assistant per chi è malato di Sla

Dalla collaborazione tra il Centro Clinico NeMO e Google Italia nasce “Google Assistant for Good”, la competizione, rivolta agli sviluppatori di tutta Europa, per promuovere la realizzazione di progetti innovativi che usino la tecnologia dell’Assistente Google per aiutare le persone affette da malattie neuromuscolari.

12 settembre 2019

MILANO - Google assistant potrebbe diventare un valido aiuto per le persone con malattie neuromuscolari. Il centro clinico Nemo di Milano e Google lanciano la competizione “Google Assistant for Good”  per promuovere la ricerca di soluzioni innovative con l’Assistente Google. In Italia si stima che siano 40mila le persone con malattie neuromuscolari, patologie altamente invalidanti, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), l’atrofia muscolare spinale (SMA) e le distrofie muscolari, patologie degenerative e caratterizzate da lunghi e complessi percorsi di cura e assistenza. La “Google Assistant for Good” è una competizione che si rivolge agli sviluppatori di tutta Europa - e a chiunque abbia conoscenze tecniche sull’Assistente Google - per realizzare idee innovative che rendano più semplice, per la persona con malattia neuromuscolare o per la sua famiglia, lo svolgimento di alcune azioni quotidiane attraverso l’applicazione della tecnologia di Google Assistant.

Gli sviluppatori potranno iscriversi alla competizione entro il 30 Settembre 2019, partecipando sia individualmente che in team. Avranno poi tempo fino al prossimo 30 novembre per sviluppare la propria idea. Il vincitore verrà annunciato nella settimana del 16 dicembre. "Siamo felici che Google abbia sposato la nostra missione -commenta Alberto Fontana, presidente del centro clinico Nemo-, aiutandoci a lanciare una sfida che inviti gli sviluppatori nel mettere a disposizione la loro creatività al servizio delle persone con malattie neuromuscolari. Grazie a questa collaborazione, Nemo continua la sua opera di presa in carico dei bisogni di cura, attraverso una tecnologia orientata a portare benefici e a supportare pazienti e caregiver”. "Siamo orgogliosi di poter supportare l’iniziativa di Nemo, e siamo curiosi di vedere come la creatività e passione che contraddistinguono la comunità degli sviluppatori contribuiranno a portare nuove soluzioni in questo campo", aggiunge Alfredo Morresi, Developer Relations Program Manager di Google.

Insieme a Google, il Centro Clinico NeMO ha individuato tre aree tematiche, indicative e non vincolanti, per la creazione di soluzioni con l’Assistente Google che la persona con malattia neuromuscolare potrà attivare attraverso l’uso della voce: autonomia, supporto al caregiver, intrattenimento.

di Carla Chiaramoni

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