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Disabilità, a Bologna il futuro delle tecnologie per l’inclusione

Dalla realtà virtuale alla robotica sociale, dalle interfacce cervello-computer ai nuovi sistemi di riconoscimento vocale: apre oggi e proseguirà fino al 30 agosto la quindicesima edizione della Conferenza internazionale dedicata alla tecnologie di supporto all’autonomia della persona

27 agosto 2019

BOLOGNA - Dalla realtà virtuale alla robotica sociale, dalle interfacce cervello-computer ai nuovi sistemi di riconoscimento vocale. Torna la Conferenza internazionale sulle tecnologie assistive, che quest’anno si svolgerà proprio in Italia, a Bologna: un evento che riunisce ricercatori, associazioni, istituzioni e aziende specializzate provenienti da tutto il mondo, per presentare le ultime tecnologie di supporto all’autonomia della persona. Da oggi, 27 agosto e fino al 30 l’iniziativa, giunta alla sua quindicesima edizione, coinvolgerà più di 30 organizzazioni, con oltre 360 iscritti provenienti da 40 paesi.
 
“Le tecnologie per l’inclusione della persona sembrano una novità, ma così non è: è da quando l’homo sapiens si è trovato davanti a delle barriere che ha messo a punto degli strumenti per superarle – spiega Evert-Jan Hoogerwerf di Aias Bologna, l’associazione organizzatrice dell’evento –. Oggi però non basta più fare innovazione, il problema è l’accesso: secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, solo il 10% delle persone che avrebbero bisogno di queste tecnologie le utilizzano effettivamente. La vera sfida, allora, diventa quella di diffondere questi strumenti e di renderli accessibili a tutti”. 
 
L’evento, organizzato da Aias in collaborazione con l’Università di Bologna, la rete Aaate (Association for the Advancement of Assistive Technology in Europe) e il patrocinio dalla Regione Emilia-Romagna, si aprirà martedì 27 agosto con una tavola rotonda in cui dialogheranno i rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanità, della Commissione europea e gli stakeholder locali. “Dobbiamo arrivare a un cambio di paradigma – continua Evert-Jan Hoogerwerf –. Gli ausili tecnologici per l’autonomia della persona non devono essere visti più solo come un costo dalle istituzioni, ma come un investimento”. Sempre martedì 27, l’Inail, tra i promotori della Conferenza, aprirà le porte del suo Centro protesi di Vigorso di Budrio, dove non solo vengono applicate le più aggiornate conoscenze nel campo dell’ortopedia tecnica, ma viene anche ricostruito il quadro funzionale e psico-sociale dell’infortunato, per la completa reintegrazione nel mondo del lavoro, nella famiglia e nella società.  
 
Nelle tre giornate successive, la conferenza vedrà l’alternarsi di oltre 230 contributi scientifici: si parlerà di accessibilità, non solo per chi ha disabilità motorie o sensoriali, ma anche per persone con autismo o disabilità cognitive; si discuterà dell’apporto che può dare la robotica, la realtà aumentata e l’internet of things alla vita quotidiana delle persone disabili; si valuteranno le nuove possibilità date dagli assistenti vocali e dalla digitalizzazione dei servizi e, infine, verrà trattato il grande tema dell’invecchiamento della popolazione e delle tecnologie a supporto delle persone anziane. “Sarà un momento importante per scambiarsi esperienze: la sfida che stiamo affrontando è globale e ogni paese sta elaborando soluzioni diverse – conclude Luc De Witte, presidente della rete Aaate –. Dobbiamo spostare il focus dal tema della disabilità a quello dell’accessibilità: l’obiettivo è sviluppare la conoscenza e metterla a disposizione della comunità”.

di Alice Facchini

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