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"Where are u", l'app che può salvare la vita. E si presenta anche in Lis

L'assessore al Welfare della regione Lombardia, commenta il record di download dell'applicazione 'Where are U' da utilizzare per l'emergenza. Il video di presentazione accessibile anche a chi non sente

23 agosto 2019

MILANO - "Un'app può salvare la vita: l'innovazione in ambito socio sanitario non è più una frontiera lontana ma una realtà operativa". L'assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera, commenta così in una nota il record di download dell'applicazione 'Where are U' da utilizzare per l'emergenza. In base ai dati forniti da Areu, l'agenzia regionale di emergenza urgenza, dal 18 al 20 agosto i download in Lombardia dell'app sono stati oltre 32.500 a fronte della media giornaliera di circa 600-800.
 

Where are U: cos'è e come funziona

Nello specifico -spiegano dalla regione- 'Where are U' è un'applicazione collegata al numero unico di emergenza europeo (Nue 112) della Lombardia e di Roma per il distretto 06. Permette di effettuare una chiamata di emergenza con il contestuale invio della posizione esatta del chiamante. La posizione viene trasmessa tramite rete dati o tramite Sms se la rete dati non e' disponibile. Il doppio canale di trasmissione assicura sempre l'invio della posizione ogni volta sia possibile effettuare una telefonata. L'app consente anche di effettuare volontariamente una chiamata muta nel caso in cui non sia possibile parlare; con appositi pulsanti e' infatti possibile segnalare il tipo di soccorso richiesto.
 
Non solo. "La digitalizzazione dei servizi- aggiunge Gallera- riguarda diversi aspetti del sistema di welfare: l'app 'Salutile' di regione Lombardia, disponibile su tutte le piattaforme, permette di prenotare esami e visite, localizzare le strutture socio sanitarie più vicine, consultare il proprio fascicolo elettronico o stampare le ricette mediche. Il nostro obiettivo e' quello di facilitare la vita dei cittadini in un ambito molto sensibile, fornendo strumenti tecnologicamente adeguati e innovativi".
 

L'app anche per chi non sente e non parla

Dulcis in fundo, l'applicazione tiene conto anche delle esigenze di chi ha una disabilità uditiva, come precisa il video di presentazione audiodescritto e tradotto in Lingua dei segni: "L'app serve a tutti, sordi e udenti. Serve a cosa? Serve per chiamare direttamente la centrale 112. Si possono fare due tipi di chiamata: silenziosa. giusta per le persone sorde e per chi non può parlare. E vocale".

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