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La Liguria stanzia 30 mila euro per gli ausili degli atleti paralimpici: prima regione in Italia

Gli atleti liguri che ad oggi possono beneficiare del contributo sono una quarantina. A raccogliere le domande ed erogare i contributi a sportello, fino a un massimo di 4.000 euro per ciascun ausilio, sarà la Consulta regionale per l'handicap

8 agosto 2018

GENOVA - Liguria prima Regione italiana a stanziare contributi per l'acquisto di ausili sportivi degli atleti paralimpici. È quanto deliberato dalla giunta Toti che ha dato il via libera a uno stanziamento di 30.000 euro destinato a persone con disabilità, prevalentemente motoria, iscritte a società sportive riconosciute dal Comitato italiano paralimpico. Gli atleti liguri che ad oggi possono beneficiare del contributo sono una quarantina. A raccogliere le domande ed erogare i contributi a sportello, fino a un massimo di 4.000 euro per ciascun ausilio, sarà la Consulta regionale per l'handicap.
 
"Come Regione Liguria stiamo puntando molto sul binomio sport e benessere, anche in relazione alla disabilità- commenta la vicepresidente e assessore regionale alle politiche sociosanitarie, Sonia Viale- l'attività sportiva è uno straordinario strumento di inclusione sociale, di promozione della salute e di prevenzione. Per noi è motivo di grande orgoglio sostenere i nostri atleti disabili che sempre più spesso si affermano nelle competizioni nazionali e internazionali, portando alto il nome della Liguria e diventando fonte di ispirazione e sprone per tanti altri giovani che si trovano ad affrontare la disabilità, anche a seguito di un trauma o di un incidente stradale".
 
Per l'assessore allo Sport, Ilaria Cavo, "l'attenzione ai disabili è una priorità di questa giunta. Basti pensare al sostegno ai Giochi paralimpici giovanili dell'autunno scorso e ai progetti di orientamento sportivo nelle scuole oppure al bando sull'impiantistica sportiva, destinato prioritariamente alle associazioni dilettantistiche che allenano atleti disabili. Tutto questo dimostra anche il lavoro di squadra che stiamo portando avanti perché sport e disabilità sono strettamente connessi tra loro e al tema della salute".
 
Il segretario della Consulta regionale per l'handicap, Claudio Puppo, ringrazia la Regione perché "è da vent'anni che chiediamo un intervento come questo ma fino ad oggi le nostre richieste non erano mai state ascoltate. La speranza è che il numero di ragazzi disabili che pratica attività sportiva paralimpica cresca ogni anno, estendendo così la platea dei potenziali beneficiari di queste importanti risorse".

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