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Misurare il movimento: dalla scommessa di una startup padovana nasce “Invictus”

Invictus è il centro che rivoluziona la riabilitazione e il training sportivo. Un laboratorio di analisi del movimento, una sensory room basata sulla realtà virtuale immersiva, un poliambulatorio, un’officina ortopedica, uno showroom, una palestra, un’academy

2 giugno 2017

ROMA - Scomporre il movimento in dati e misure oggettive – grazie alle più moderne tecnologie – e fare di questi indicatori l’alfabeto comune con cui costruire diagnosi e terapie riabilitative e con cui verificarne l’efficacia. Parte da qui la scommessa della startup innovativa “Invictus” srl, che a Padova si appresta a inaugurare la prima officina del movimento italiana: un nome nuovo per uno spazio che non c’era, un polo tecnologico unico a livello europeo che rivoluziona l’approccio tradizionale a prevenzione, potenziamento e riabilitazione. Sabato 27 maggio si è tenuto l'open day inaugurale: Invictus ha aperto le porte della sede di Ponte San Nicolò (Viale del Lavoro, 14) per presentare la sua proposta.
                  
Un laboratorio di analisi del movimento dotato delle tecnologie più innovative, una sensory room basata sulla realtà virtuale immersiva, un poliambulatorio, un’officina ortopedica, uno showroom con i prodotti d’eccellenza destinati al mondo dello sport e della disabilità, una palestra, un’academy dedicata alla formazione: questi solo alcuni dei mondi diversi – e fino ad ora distanti – che nella struttura di Ponte San Nicolò sono in connessione e trovano una perfetta sintesi. Uno spazio di 1600 metriquadri in cui si compie un altro piccolo miracolo: figure professionali diverse come il fisiatra, il fisioterapista, l’ortopedico, la psicoterapeuta, il medico sportivo, l’ingegnere biomedico, la dietista, la pediatra, il logopedista, il kinesiologo, l’operatore shatsu, l’osteopata, il tecnico ortopedico... – solo per citare alcuni dei professionisti che operano nel centro – lavorano in equipe, si confrontano sulle diagnosi e sulle terapie, con un approccio a 360 gradi che può rispondere al tempo stesso alla domanda di chi deve sottoporsi alla riabilitazione e all’esigenza dello sportivo che vuole intraprendere un percorso di rafforzamento.
 
Alla base di questo straordinario “hub di innovazione” una lunga storia di successo e passione. Andrea Castagna, socio unico di Invictus, è la terza generazione della famiglia che ha fondato e gestisce il Gruppo Castagna Ortopedia, realtà presente nel mercato da ben 70 anni che conta una quarantina di dipendenti nelle quattro sedi presenti in Lombardia fra Milano, Como e Lecco. Coordinatrice del centro Invictus, in cui sono impiegate 30 persone fra dipendenti diretti e collaboratori, è la padovana Maria Sole Peron. “L’orizzonte cui guarda Invictus – spiega Castagna – si estende già oltre il Veneto: il nuovo centro sperimentale è destinato a diventare un modello che vogliamo poi progressivamente riproporre, anche se con format più ridotti, in altre città italiane. L’obiettivo è quello di creare una rete nazionale di cui Invictus Padova rappresenterà lo snodo centrale, da cui “irradiare” tutte le altre esperienze. Non ci interessa una crescita dimensionale fine a sé stessa: più che un “marchio” vogliamo esportare un approccio alla valutazione la postura e del movimento in cui crediamo fermamente, una proposta che abbiamo maturato dopo anni di esperienza e che può offrire ai pazienti, ma anche agli sportivi, una risposta davvero nuova”.
 
Cuore pulsante della struttura è il laboratorio di analisi del movimento, spazio che non ha eguali a livello nazionale messo a punto grazie a un significativo investimento nelle più innovative tecnologie combinato a un’attività di ricerca e sviluppo coordinata da un ingegnere biomedico: qui con l’utilizzo combinato di sistemi stereofotogrammetrici, sensori inerziali, solette e pedane di pressioni, il movimento del corpo umano e la meccanica dell’apparato muscolo-scheletrico vengono scomposti, sezionati, misurati. Una miniera di dati preziosi relativi alla cinematica, cinetica e attivazione muscolare che rappresentano la base di partenza di qualsiasi diagnosi. La fotografia scattata dai report sull’analisi del movimento è così la “bussola” del fisiatra e del fisioterapista, ma anche del chinesiologo che mette a punto il programma di allenamento in palestra, del medico che prescrive il programma riabilitativo, del tecnico ortopedico per personalizzare gli ausili o creare le ortesi.
 
Al laboratorio di analisi del movimento si affianca la sensory room, uno spazio “magico” in cui bambini e adulti vengono motivati ad eseguire gli esercizi riabilitativi attraverso gli stimoli audiovisivi prodotti da scenari virtuali. I loro movimenti vengono tracciati, consentendo così ai diversi specialisti di valutare in modo preciso e oggettivo tutti i progressi. Anche nella modernissima palestra gli attrezzi raccolgono e inviano dati preziosi, utili a costruire il programma di allenamento o il percorso riabilitativo. Nell’area olistica operano un osteopata, un naturopata, un operatore shatsu e un omeopata: tenuti a distanza, e talvolta guardati perfino con un certo sospetto dalla medicina tradizionale, all’interno di Invictus questi professionisti si confrontano invece quotidianamente con i camici bianchi e con le altre figure professionali presenti. Una collaborazione che nasce a partire dalla convinzione che mente e corpo non vadano mai tenute separate nell’approccio alla cura, un principio ancor più vero nel caso dei percorsi di riabilitazione, dove il paziente è chiamato a mettere in campo tutte le sue capacità di resilienza. I diversi ambulatori sono inoltre dotati delle più sofisticate apparecchiature elettromedicali, l’officina progetta e realizza ortesi, ausili e scocche su misura, che nascono dal confronto tra il paziente, il personale medico, i tecnici e l'analisi dei dati.
 
Se in genere chi si trova ad affrontare il percorso di riabilitazione è costretto a lunghi e snervanti pellegrinaggi fra le diverse strutture sanitarie, le ortopedie, la palestra, Invictus risponde a domande diverse, persino alla richiesta di chi, alle prese con una disabilità, chiede soluzioni domotiche per raggiungere una nuova autonomia a casa propria, a lavoro o a scuola, oppure necessita di un software personalizzato di comunicazione aumentativa. Accanto all’attività di ricerca – elemento fondante del progetto innovativo di Invictus – un’intensa attività di formazione permanente su postura, sport, disabilità, nutrizione, benessere e tecnologia proposta nell’area Academy: la sala attrezzata dedicata agli incontri, seminari e convegni è stata inoltre messa gratuitamente a disposizione di alcune associazioni locali. L’apertura al territorio e il dialogo costante con i soggetti che operano nel panorama della salute, della ricerca e dello sport, caratterizza l’intero progetto di Invictus: sono state già attivate o sono in fase di attivazione convenzioni con società sportive, associazioni, aziende, mentre la collaborazione con l’Università di Padova è molto stretta.
 
Proposte che fanno di Invictus una struttura di riferimento per il mondo della disabilità, ma anche per l’universo dello sport. L’efficacia dell’analisi del movimento è già stata testata sulle squadre delle giovanili della Virtus Basket Padova: i dati su altezza, potenza e velocità dei salti di bambini e ragazzi si sono rivelati indicatori preziosissimi per modulare i programmi di allenamento.
 

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