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In Normativa e Diritti


Pensione di reversibilità: quote di pensione e condizione reddituale

Quote di pensione spettanti ai superstiti del lavoratore pensionato deceduto.

15 maggio 2019

Quote di pensione spettanti ai superstiti dell'assicurato o del pensionato deceduto:

Beneficiari Quote spettanti 
 Coniuge con due figli            100%
 Coniuge             60%
 Coniuge con un figlio             80%


Nel caso in cui abbiano diritto alla pensione soltanto i figli o i nipoti, o i fratelli o le sorelle, o i genitori, le quote di pensione sono le seguenti:

Beneficiari Quote spettanti
 sei fratelli o sorelle  90%
 un figlio  70%
 due figli  80%
 tre o più figli  100%
 un genitore  15%
 due genitori  30%
 un fratello o una sorella  15%
 due fratelli o sorelle  30%
 tre fratelli o sorelle  45%
 quattro fratelli o sorelle  60%
 cinque fratelli o sorelle  75%


I nipoti hanno le stesse aliquote di reversibilità stabilite per i figli.
La somma delle quote non può, comunque, superare il 100% della pensione che sarebbe spettata all'assicurato.
Le quote dovute ai superstiti  vengono calcolate sulla pensione che sarebbe spettata al lavoratore al momento del decesso, comprensiva dell'eventuale integrazione al trattamento minimo.
 

Cumulo pensione ai superstiti con altri redditi

Se il superstite che percepisce la pensione possiede altri redditi, la pensione viene ridotta nella seguente misura:

Percentuale di riduzione Condizione di reddito
 50% Reddito superiore a 5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio.
 25% Reddito superiore a 3 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio.
 40% Reddito superiore a 4 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, calcolato in misura pari a 13 volte l'importo mensile in vigore al 1° gennaio.


Nota
Le riduzioni non si applicano, se titolari della pensione sono i figli minori, studenti o figli maggiorenni inabili.

Non costituiscono redditi ai fini del cumulo:

  • i trattamenti di fine rapporto o le anticipazioni sugli stessi
  • il reddito della casa di proprietà in cui si abita
  • la stessa pensione di reversibilità e qualunque altra pensione di reversibilità di cui è titolare
  • le competenze arretrate soggette a tassazione separata


Pensione ai superstiti e rendita INAIL
Le pensioni ai superstiti con decorrenza dal 1° luglio 2000, sono cumulabili con la rendita vitalizia liquidata dall'INAIL in caso di morte per infortunio sul lavoro o malattia professionale.
Le pensioni con decorrenza anteriore al 1° luglio 2000 che, per effetto della legge 335 del 1995 di riforma del sistema pensionistico, sono state sospese o ridotte, non possono essere cumulate con le rendite INAIL fino alla data del  30 giugno 2000. Dal 1° luglio 2000 sono cumulabili con la rendita vitalizia.



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     Immagine tratta da pixabay.com

 

di Gabriela Maucci

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