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Pyeongchang, brilla lo snowboard con Manuel Pozzerle: è medaglia d'argento

Esaltante risultato dell’azzurro che cede solo all’australiano Patmore dopo aver compiuto un’autentica impresa in semifinale sconfiggendo lo statunitense Minor, grande favorito per la vittoria. Quarto posto per Jacopo Luchini, ottavo per Paolo Priolo. Pancalli: “Una gara ad altissimi livelli”

12 marzo 2018

PYEONGCHANG – Terzo giorno di gare e terza medaglia conquistata dalla spedizione italiana ai dodicesimi Giochi paralimpici di PyeongChang. A conquistare un argento è Manuel Pozzerle nello snowboard cross di categoria upper limb. L'azzurro è stato sconfitto in finale dall'australiano Patmore, che ha fatto sfumare il sogno della medaglia più pesante ma non cancella una prestazione superlativa dell'Italia dello snowboard, che con tutti i tre atleti lascia un segno importante a questi Giochi. Per l’intera spedizione azzurra si tratta della terza medaglia ai Giochi Paralimpici Invernali, dopo l'argento e il bronzo di Bertagnolli e Casal nello sci alpino.
 
Al Jeongseon Alpine Centre le buone notizie sono iniziate di primo mattino, con l’approdo in semifinale, nelle gare di cross, di Manuel Pozzerle (vittorioso contro il canadese Curt Minard) e di Jacopo Luchini (vincente sull’austriaco Patrick Mayrhofer). Eliminato invece Paolo Priolo, che ha perso la run contro uno dei grandi favoriti per la conquista dell’oro, lo statunitense Mike Minor. Quello stesso Minor che Pozzerle ha poi superato in semifinale, mettendo a segno una vera e propria impresa. Nell’altra semifinale invece Jacopo Luchini è stato battuto dall'australiano Patmore e si è visto costretto a disputare la finale per il bronzo proprio contro lo statunitense Minor, che alla fine è riuscito a prevalere conquistando il terzo gradino del podio. Nella finale per l’oro, come detto, Pozzerle è stato sconfitto dall’australiano Patmore.
 
''Il mio obiettivo era arrivare tra i primi quattro - dichiara Manuel Pozzerle - dedico questa vittoria a mia moglie Sara e a mia figlia Nives''. Quindi un pensiero al compagno di squadra Luchini: ''Sono sicuro che Jacopo possa rifarsi nel blanked, dove è molto forte''. ''Nella semifinale contro Minor ho risentito della caduta in qualifica - spiega Luchini - i dolori alle caviglie hanno probabilmente condizionato la gara''. ''Avevo detto che l'avversario che temevo di più era Minor - osserva Paolo Priolo - l'ottavo posto è comunque un buon risultato''. ''Manuel è stato in grado di battere uno come Minor, che avrà perso tre volte in tre anni'', le parole del tecnico della Nazionale Italiana di snowboard, Igor Confortin.
 
''Un argento favoloso dopo una gara ad altissimi livelli - commenta il presidente del Cip, Luca Pancalli - è arrivato in finale superando un autentico fuoriclasse come lo statunitense Minor. Un'altra grande emozione per l'Italia paralimpica. I miei complimenti a Manuel, ma anche a Paolo Priolo e Jacopo Luchini, autori di una prestazione superlativa. Siamo di fronte a un grande gruppo altamente competitivo. Complimenti anche alla Fisip e a Tiziana Nasi per il lavoro che hanno fatto, con la speranza di festeggiare nei prossimi giorni altre medaglie''. (a cura del Cip)
 
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