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In Interventi Inail


Inail, Interventi mirati alla conservazione del posto di lavoro

Conservazione del posto di lavoro per gli infortunati sul lavoro o affetti da malattia professionale.

25 ottobre 2017

La Legge di stabilità 2015  con l'articolo 1, comma 166, (legge 23 dicembre 2014, n. 190) attribuisce all'Inail le competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro. Il completamento del modello di tutela garantita dall'Istituto è finalizzata al reintegro dell'integrità psicofisica degli infortunati e dei tecnopatici per un tempestivo reinserimento sociale e lavorativo.







Le predette competenze sono realizzate attraverso progetti personalizzati mirati alla:

Il Regolamento disciplina, in prima applicazione, gli interventi mirati alla conservazione del posto di lavoro necessari ad accompagnare gli infortunati e i tecnopatici nella fase del reinserimento lavorativo,  al sostegno, alla continuità lavorativa degli infortunati e dei tecnopatici prioritariamente con la stessa mansione ovvero con una mansione diversa rispetto a quella alla quale l'assicurato era adibito precedentemente al verificarsi dell'evento lesivo.

Gli interventi finalizzati alla ricerca di una nuova occupazione saranno oggetto di successiva regolamentazione a seguito della compiuta attuazione delle disposizioni in materia di politiche attive e servizi per il lavoro di cui al D. lgs 14 settembre 2015,  n. 150.

I destinatari del presente Regolamento sono:

  • i lavoratori con disabilità da lavoro tutelati dall'Inail che, a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale e delle conseguenti menomazioni o del relativo aggravamento e delle connesse limitazioni funzionali, necessitano di interventi mirati per consentire o agevolare la prosecuzione dell'attività lavorativa

I destinatari dei predetti interventi possono essere anche:

  • infortunati e  tecnopatici che, pur non avendo riportato conseguenze inabilitanti di particolare gravità, necessitano comunque di interventi personalizzati di sostegno al reinserimento lavorativo in relazione alle menomazioni e alle conseguenti limitazioni funzionali derivanti dall'evento lesivo e alle caratteristiche della lavorazione svolta.

Sono esclusi dal Regolamento per il reinserimento e l'integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro:

  • i dipendenti delle Amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, assicurati gestione per conto dello Stato i cui oneri per le prestazioni erogate sono a carico del bilancio delle Amministrazioni statali interessate.

Per saperne di più:

Cosa dispone la legge vigente in merito alla conservazione del posto di lavoro 

Legge n.68  del 12 marzo 1999, (Norme per il diritto al lavoro dei disabili) dispone con:

  • Articolo 1 c.7 della legge 68 del 1999 "I datori di lavoro, pubblici e privati, sono tenuti a garantire la conservazione del posto di lavoro a quei soggetti che, non essendo disabili al momento dell'assunzione, abbiano acquisito per infortunio sul lavoro o malattia professionale eventuali disabilità".
  • Articolo 4 c.4 della legge 68 del 1999 "I lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia non possono essere computati nella quota di riserva di cui all' articolo 3 se hanno subito una riduzione della capacità lavorativa inferiore al 60 per cento o, comunque, se sono divenuti inabili a causa dell'inadempimento da parte del datore di lavoro, accertato in sede giurisdizionale, delle norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro"  
  •  Articolo 42 del Testo Unico n. 81 del 2008  "Il datore di lavoro, anche in considerazione di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68, in relazione ai giudizi di cui all'articolo 41, comma 6, attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano un'inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza"

vai a scheda informativa:

Le tutele dei lavoratori con disabilità per la conservazione del posto di lavoro

Le statistiche ci dicono infatti che la persona con disabilità è particolarmente esposta a rischi di espulsione dal mercato del lavoro. Per questo proponiamo una panoramica delle norme che, all'interno della legge 68/99 per il diritto al lavoro delle persone disabili e della normativa di attuazione, costituiscono l'insieme delle tutele finalizzate al mantenimento del posto di lavoro

Il Giudizio di idoneità alla mansione espresso dal medico competente

Il lavoratore può chiedere al medico competente di accertare la compatibilità della mansione svolta con il proprio stato di salute.

L' articolo 4 comma 4 della Legge 68 del 1999 specifica che per i  lavoratori, l'infortunio o la malattia non costituiscono giustificato motivo di licenziamento nel caso in cui possano essere adibiti a mansioni equivalenti o, in mancanza, a mansioni inferiori con diritto alla retribuzione corrispondente alle mansioni di provenienza   

  • Cassazione, 06 marzo 2007, n.5112

Può costituire  un giustificato motivo di licenziamento, la dimostrata  impossibilità ad  assegnare al lavoratore invalido altre mansioni, o se il lavoratore si rifiuta di svolgere le mansioni inferiori se disponibili

  • Articolo 4 c.4 della legge 68 del 1999  

Nel caso in cui non sia possibile l'assegnazione a mansioni equivalenti o inferiori, il lavoratore viene avviato dai Servizi competenti presso altra azienda in attività compatibili con le abilità residue. Il passaggio può avvenire direttamente e senza necessità di inserimento nella graduatoria del collocamento obbligatorio.

A fronte dell'obbligo di conservazione del posto di lavoro, è riconosciuta al datore di lavoro la possibilità di computare nella quota di riserva i lavoratori che divengono inabili allo svolgimento delle proprie mansioni per infortunio o malattia  nel caso in cui abbiano subito una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60% 

vai a scheda informativa:

Computo del lavoratore divenuto disabile in costanza di rapporto di lavoro

L'art.4 comma 4 della legge 68/99 consente al datore di lavoro di computare nella quota di riserva i lavoratori che assunti come normodotati sono diventati inabili allo svolgimento delle proprie mansioni in conseguenza di infortunio o malattia

Criteri di computo della quota di riserva

Per i datori di lavoro pubblici e privati, l'obbligo di assunzione delle persone disabili di cui alla legge n.68/99 si determina calcolando il personale complessivamente occupato

Le novità introdotte dai decreti legislativi n. 150  e n. 151 del 2015  al collocamento disabili

I servizi per l'impiego delle persone con disabilità

Il Decreto Legislativo n. 150/2015 emanato in attuazione della Legge n. 183/2014 (Jobs Act) ha operato un complessivo riordino dei servizi per il lavoro e delle politiche attive.

Le modifiche alle norme sul collocamento delle persone con disabilità

Il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 recante "Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, entrato in vigore il 24/09/2015, modifica la legge n. 68/99.

Il Decreto legislativo 8 ottbre 2016, n. 185 ,
dispone la sanzione relativa alla "scopertura" per la mancata assunzione di persone con disabilità per ogni azienda soggetta all'obbligo. La sanzione è pari a 153,20 euro per ogni giorno lavorativo di carenza (5 o 6 giorni settimanali secondo la dislocazione oraria con esclusione delle festività infrasettimanali).

Prestazione economica Inail  per i lavoratori che non possono lavorare:

Inail Assegno di incollocabilità,
L'Inail provvede all'accertamento della disabilità, al rilascio della certificazione nella quale si specifica che l'interessato non può fruire del collocamento obbligatorio per la perdita di ogni capacità lavorativa e all'attivazione immediata delle procedure per l'erogazione dell'assegno di incollocabilità.

Normativa di riferimento:

  • Legge 12 marzo 1999, n. 68 : "Norme per il diritto al lavoro dei disabili;
  • Legge 10 dicembre 2014, n. 183: "Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro";
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150 : "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183;
  • Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 151 : "Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183";
  • Regolamento per il reinserimento e l'integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.  (DetPress 258 dell'11 luglio 2016). 

Foto Rosanna Giovèdi

Commenti

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  • YCOI019
    Articolo molto interessante, Anna 2016

    Grazie



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