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In Normativa e Diritti


Adeguamento rivalutazione danno biologico dal 2008

L'art. 13 del d.lgs. 38/2000 non ha previsto un criterio di rivalutazione automatica su base annua della Tabella indennizzo approvata nel 2000

29 dicembre 2016

Il Decreto legislativo 38 del 2000 introduce il danno biologico, inteso come indennizzo per la lesione dell’integrità psicofisica suscettibile di valutazione medico-legale della persona, definita sulla base delle tabelle previste dal Decreto Legislativo.
Pertanto per tutti gli infortuni verificati e le malattie professionali denunciate dal 25 luglio 2000 il tipo di indennizzo erogato viene stabilito in base alla Tabella Menomazioni, Tabella Indennizzo, Tabella dei Coefficienti.
L’articolo 13 del d.lgs. 38/2000, nell'introdurre il riconoscimento del danno biologico, non ha previsto un criterio di rivalutazione automatica su base annua della Tabella indennizzo approvata nel 2000; ciò ha determinato la cristallizzazione degli importi sui valori dell’anno 2000.

Quindi per effetto di compensazione sono intervenuti due interventi straordinari dal:
  • 1° gennaio 2008 un aumento, in via straordinaria, nella misura dell’8,68% della quota di rendita che indennizza il danno biologico (decreto interministeriale del 27 marzo 2009; legge 24 dicembre 2007, n. 247)
  • 1° gennaio 2014, un ulteriore aumento in via straordinaria nella misura del 7,57% (decreto interministeriale del 14 febbraio 2004; articolo 1, comma 129, della legge 27 dicembre 2013, n. 147
La Legge stabilità 2016, articolo 303 (legge 28 dicembre 2015, n. 208) dispone che gli incrementi annuali si aggiungono a quello complessivo del 16,25% (8,68 più 7,57) e si applicano agli indennizzi dovuti dall'INAIL ai sensi della "Tabella indennizzo danno biologico".
 
Quindi l’incremento, operativo a partire da luglio 2016, si aggiungerà al complessivo aumento del 16,25% disposto con i precedenti interventi “straordinari”.
Dal 2019 la rivalutazione sarà subordinata all’attuazione delle prevista revisione delle tariffe dei premi assicurativi.
A luglio di quest’anno, quindi, per quanto riguarda le rendite (dal 16% al 100%), l’Inail dovrà provvedere alla rivalutazione, secondo gli indici Istat, oltre che della parte patrimoniale anche di quella relativa al danno biologico; stesso criterio per gli indennizzi di solo danno biologico (6% - 15%).
 
La modalità di rivalutazione è la seguente:
la quota di rendita per le conseguenze patrimoniali della menomazione è rivalutata, a decorrere dal 1° luglio di ogni anno, con decreto ministeriale sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo.

Per l’anno 2015, tuttavia, l’Istat ha registrato una variazione percentuale del predetto indice dei prezzi al consumo pari a –0,1%, che avrebbe comportato un adeguamento in negativo delle prestazioni in questione, al riguardo, la legge  di stabilità 2016 ha però stabilito che, con  riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri a esse connessi, la percentuale di adeguamento non può mai risultare inferiore a zero.
 

di Rosanna Giovedi

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