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2014, Rendita a superstititi cosa è cambiato

Gennaio 2014 - Per i lavoratori deceduti a decorrere dal 1º gennaio 2014 la rendita ai superstiti e' calcolata, in ogni caso, sul massimale

28 ottobre 2016

 

Circolare Inail n. 4 del 20 gennaio 2014: disposizioni in materia di prestazioni economiche erogate dall'Inail. Legge 27 dicembre 2013, n. 147, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 27 dicembre 2013, supplemento ordinario n. 87 (Legge di stabilità 2014) - Articolo 1, commi 129, 130 e 131

Prestazioni Inail ai superstiti:

Quando l’evento professionale ha per conseguenza il decesso, sia immediato o a distanza di tempo, causato da infortunio o malattia professionale, l'Inail eroga: 

  1. la rendita a superstiti (art. 85 Testo Unico)
  2. l'assegno funerario (art. 85 Testo Unico)
  3. fondo di sostegno per le vittime di gravi infortuni sul lavoro (istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali) (L. 27 dicembre 2006, n. 296, 1187) 
  4. lo speciale assegno continuativo mensile, nei casi in cui il decesso è avvenuto per cause non dipendenti dall'infortunio sul lavoro o dalla malattia professionale ( L. n. 248 del 5.5.1976; l.n. 251 del 1982.)
  5. interventi di sostegno per i familiari del lavoratore infortunato o tecnopatico nonché i familiari superstiti dei lavoratori deceduti per cause lavorative, con l'obiettivo di sostenere a livello psicologico e sociale anche la famiglia del lavoratore che viene direttamente colpita dall'evento infortunistico e che si trova ad affrontare nuove situazioni come la disabilità o la morte del familiare lavoratore. (Inail, Circolare n. 61 del 23 dicembre 2011, Titolo IV)       

Rendita a Superstiti

Quando l'evento professionale, quali infortunio, malattia professionale, silicosi e asbestosi,  ha per conseguenza la morte, sia immediata o a distanza di tempo, spetta una rendita rapportata al 100% della retribuzione annua. (dal 1º gennaio 2014 la rendita ai superstiti e' calcolata, in ogni caso, sul massimale di cui al terzo comma dell'articolo 116 T. U.)

La rendita a superstiti è una prestazione economica non soggetta a tassazione IRPEF, ha funzione risarcitoria, spetta come diritto proprio e non come diritto ereditario, pertanto è fruibile indipendentemente da passività gravanti sull'eredità perchè non si può considerare parte dell'asse ereditario.

Gli aventi diritto sono: (articolo 85 Testo Unico Inail)

a) coniuge: 

dal 17 maggio 2006 la rendita a superstiti è prevista anche nei casi di infortunio in ambito domestico. In questo ai superstiti dell'assicurato spetta una rendita calcolata sulla base della retribuzione convenzionale del settore industriale.

  • nella misura del 50%, sino alla morte o nuovo matrimonio;
    • in caso di nuovo matrimonio, viene corrisposta una somma pari a tre annualità di rendita; 
    • in caso di divorzio il diritto sussiste solo se esistono obblighi economici a carico dell’assicurato deceduto a favore dell’ex coniuge;
    • in caso di separazione legale si applicano i principi affermati dalle sentenze Corte di Cassazione.  

b) figli: 

i figli possono essere legittimi o naturali, riconosciuti o riconoscibili. adottivi o affiliati o esposti regolarmente affidati. Sono equiparati ai figli gli altri discendenti viventi a carico del defunto che siano orfani di entrambi i genitori o figli di genitori inabili

  • ciascun figlio nella misura del 20% fino al raggiungimento dei 18 anni; per ragioni di studio la rendita a superstiti può essere elevata fino a 21 anni di età, non oltre i 26 anni se studenti universitari in corso;
  • la percentuale può essere elevata fino al 40% se figli orfani di entrambi i genitori;
    Requisito indispensabile è la convivenza a carico del deceduto, la ricorrenza di tale condizione viene accertata assumendo come parametro il limite reddituale di cui alla normativa per il riconoscimento degli assegni familiari da parte dell’INPS.

Circolare Inail n. 55 dell'11.10.2012 Riconoscimento di una quota del 40% della rendita al figlio superstite di genitore divorziato. 

 "nei casi di orfani superstiti di genitore divorziato, titolari di rendita del 20%, la misura della rendita stessa va elevata al 40%."

c) Figli inabili al lavoro: 

  • la rendita a superstiti spetta fin quando dura l’inabilità lavorativa. Vale a dire una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa. Deve quindi risultare una inabilità pari al 100% riconosciuta dall’INPS, e assenza di proventi di una qualunque attività lavorativa.
    Circolare INAIL n. 63 del 27 ottobre 1995: "...per la concessione della quota o della rendita agli inabili si rende indispensabile la sussistenza di una grave infermità o difetto fisico o mentale che comporti un'assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa proficua.... Il perdurare di tali condizioni fisiche ed economiche dovrà essere oggetto di revisione periodica con cadenza biennale ..."

    vai al canale: assistenza e previdenza figli inabili

d) in assenza di coniuge e figli:

  • genitori naturali o adottivi, nella misura del 20% se viventi a carico del defunto; la vivenza a carico ricorre quando gli ascendenti non abbiano mezzi di sussistenza autonomi sufficienti e al mantenimento che l’assicurato abbia effettuato in modo attivo; (articolo 106 Testo Unico Inail) 
  • fratelli o sorelle, nella misura del 20% se conviventi con il lavoratore deceduto nei limiti e condizioni stabilite per i figli.

vai al canale: lavoro categorie protette

Dal 1 gennaio 2014,orfani, coniugi superstiti di deceduti per lavoro, guerra o servizio o in conseguenza dell' aggravarsi dell'invalidità riportata per tali cause, nonché coniugi e figli di grandi invalidi per causa di guerra, servizio o lavoro, profughi italiani rimpatriati, vittime del terrorismo) che risultino disoccupate, possono iscriversi come categorie protette nelle liste speciali previste dalla legge 12 marzo del 1999 n. 68.

 Come si ottiene la rendita

  • In caso di infortunio mortale provvede direttamente la sede Inail su denuncia del datore di lavoro.
  • Se il datore di lavoro non presenta la denuncia, la sede Inail provvede su richiesta dei superstiti del lavoratore deceduto, in base alla documentazione sanitaria presentata da cui è possibile rilevare la causa della morte.
  • In caso di decesso del titolare di rendita diretta la sede Inail provvede, su richiesta dei superstiti del lavoratore deceduto e previa presentazione della documentazione sanitaria da cui è possibile rilevare la causa della morte.
  • La sede Inail è comunque tenuta a comunicare ai superstiti la possibilità di presentare la richiesta di rendita.
  • Dalla data di ricevimento della comunicazione della sede Inail, i superstiti hanno 90 giorni di tempo per presentare la richiesta stessa.

Nel caso di infortunio mortale verificatosi a decorrere dal 1° gennaio 2007, l'INAIL eroga ai superstiti del lavoratore deceduto un'anticipazione della rendita, su istanza degli aventi diritto, pari ai 3/12 della rendita annua calcolata sul minimale retributivo. 

Per saperne di più:

  • Quote integrative: Prescrizione del diritto alle quote integrative . Nota Inail 19.02.2013
  • Rendita a superstiti. Decorrenza della prescrizione e delle prestazioni . Quadro normativo;
  • Le rendite decorrono dal giorno successivo al decesso dell’assicurato, in rate mensili posticipate;  l'importo è rivalutato annualmente, a decorrere dal 1° luglio di ogni anno, sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo; (articolo 11 D.L. 23.02.2000 n. 38);
  • la somma totale della rendita che spetta ai superstiti, non può superare la retribuzione presa a base per il calcolo della rendita, in caso contrario la rendita viene proporzionalmente adeguata;
  • l’Inail eroga un assegno funerario ai superstiti o in mancanza di questi, a chiunque dimostri di aver sostenuto la spesa funeraria.

vai a canale: Lavoratori invalidi: pensione ai superstiti;

Note:

  • La costituzione della rendita a superstiti  è di 120 giorni dalla data di ricezione della domanda
  • La liquidazione dell'assegno funerario è di 30 giorni dalla data di esibizione della documentazione di rito.
  • La facoltà di presentare domanda per lo speciale assegno continuativo mensile è di 180 giorni dal ricevimento della comunicazione Inail sulla facoltà di presentare la domanda.

Compatibilità con le prestazioni INPS a favore dei superstiti:

Le pensioni ai superstiti erogate dall'INPS con decorrenza dal 1° luglio 2000, sono cumulabili con la rendita vitalizia liquidata dall'INAIL in caso di morte per infortunio sul lavoro o malattia professionale.
Le pensioni con decorrenza anteriore al 1° luglio 2000 che, per effetto della legge 335 del 1995 di riforma del sisitema pensionistico, sono state sospese o ridotte, non possono essere cumulate con le rendite INAIL fino alla data del 30 giugno 2000.

Dal 1.7.2001 le pensioni ai superstiti (indirette e reversibilità) sono interamente cumulabili con la rendita ai superstiti Inail (Articolo 73, comma 1, e articolo 78, commi 20 e 33, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 - legge finanziaria 2001, Circolare INPS n. 38 del 15 febbraio 2001).

Riferimenti Normativi:

  • D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124: "Testo Unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali". Articolo 85, primo comma, numero 2);
  • Sentenza della Corte costituzionale n. 86 dell'11 marzo 2009, depositata il 27 marzo 2009;
  • Circolare n. 24 del 13 maggio 2009: "Rendita agli orfani di un genitore naturale".
  • Lettera della Direzione centrale prestazioni del 18 maggio 2009: "Rendita agli orfani di un genitore naturale. Sentenza della Corte costituzionale n.86 dell'11 marzo 2009 (G.U. n. 13 del 1° aprile 2009). Circolare del 13 maggio 2009. Istruzioni operative";
  • Legge 1 dicembre 1970, n. 898. "Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio". Articolo 5.

di Rosanna Giovedi

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