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Fondo casalinghe - Pensione di vecchiaia e pensione d’inabilità erogata dall’INPS

L'INPS eroga, in favore degli iscritti al Fondo casalinghe, la pensione di vecchiaia e la pensione di inabilità.

13 ottobre 2021

Requisiti
Per usufruire della pensione sono obbligati a iscriversi all'INAIL i componenti del nucleo familiare, di età compresa fra i 18 e i 65 anni compiuti (come previsto dalle norme sull’avviamento al lavoro), che svolgono, in via esclusiva e non occasionale, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito (cioè senza retribuzione), attività in ambito domestico per la cura del proprio nucleo familiare. In altre parole, bisogna lavorare in famiglia senza ricevere, per tali lavori, alcun compenso (non deve sussistere alcun vincolo di subordinazione o contratto di lavoro).

Inoltre, non bisogna essere titolari di una pensione diretta (è ammessa, però, la pensione ai superstiti) o essere impiegati in lavori esterni di natura dipendente o autonoma. L’iscrizione al Fondo è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa ad orario ridotto, cioè part-time, ma comunque a determinate condizioni.

PENSIONE DI VECCHIAIA
Spetta a partire dal 57° anno di età, a condizione che siano stati versati almeno cinque anni (pari a 60 mesi) di contributi. Inoltre, viene liquidata solo se l'importo maturato risulta almeno pari all'ammontare dell'assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l'assegno sociale). E’ possibile prescinde dal requisito di tale importo soltanto al compimento del 65° anno di età.

In sostanza, considerando che l’assegno sociale è attualmente pari a 460,28 euro, la pensione maturata deve essere di almeno 552,34 euro.

Per la pensione:
  • non è prevista la concessione della pensione ai superstiti;
  • l'importo è determinato secondo il sistema di calcolo contributivo;
  • non spetta l’integrazione al trattamento minimo pensionistico.
PENSIONE DI INABILITÀ
Per la pensione di inabilità sono necessari almeno 5 anni di contribuzione accreditata, a prescindere dall'età anagrafica, e a condizione che sia intervenuta l'assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa. Ma in questo caso la prestazione non è soggetta alla maggiorazione contributiva del 20%, come nel caso della pensione di vecchiaia.

Minimo contributivo
Come sopra precisato, la pensione per le casalinghe dipende dai versamenti volontari ed è costituita dai contributi dell’iscritto.

Tuttavia, nonostante l’importo dei versamenti sia completamente libero, la legge ha previsto un minimo di almeno circa 25,82 euro per il riconoscimento da parte dell'INPS di un mese intero di contributi. Qualora, nell’anno solare, risultasse versato un importo complessivo inferiore a tale cifra, non verrà riconosciuto alcun contributo mensile ai fini del diritto alla pensione.

Le norme che disciplinano il Fondo non hanno previsto alcun termine temporale per il versamento dei contributi, quindi l'interessato può decidere in quale momento dell'anno effettuare il versamento.

Ricongiunzione con le prestazioni previdenziali di natura obbligatoria
La più importante caratteristica del Fondo è la sua libera adesione, cioè viene lasciata a scelta dell’interessato, così come è altrettanto libera l'entità del contributo che può essere versato. Di conseguenza la diversa natura del fondo (essendo facoltativa) comporta che i contributi versati vengano accreditati su un conto assicurativo completamente distinto e separato rispetto all'assicurazione generale obbligatoria (AGO) o alle forme sostitutive, esonerative o esclusive nonché ai fondi di previdenza obbligatori privatizzati, ecc. (i cd. contributi obbligatori).

Pertanto, essendo di natura diversa i contributi versati nel Fondo Casalinghe non possono essere sommati e neppure utilizzati congiuntamente a quelli accreditati nelle predette forme pensionistiche (cd. obbligatorie) al fine di aumentare l’importo della pensione o per anticiparne l'uscita.

Quindi, la copertura pensionistica offerta del Fondo Casalinghe risulta piuttosto modesta.

Queste due prestazioni pensionistiche (di vecchiaia e d’inabilità) erogate dal Fondo Casalinghe, a differenza del regime generale AGO, non sono reversibili ai superstiti.

In sintesi:
  • I contributi versati sono interamente deducibili dal reddito imponibile Irpef del dichiarante, anche per i familiari fiscalmente a carico; possibilità che può essere riconosciuta anche al marito che versa, ad esempio, il contributo in favore della moglie fiscalmente a carico. 
  • I contributi come lavoratore dipendente o autonomo non possono essere utilizzati ai fini del fondo casalinghe poiché tale fondo non permette la ricongiunzione onerosa con altre gestioni, la totalizzazione né il cumulo gratuito. I contributi che sono stati versati come lavoratrice non possono, dunque, essere conteggiati nel Fondo Casalinghe.
  • Non possono essere versati contributi arretrati nel Fondo Casalinghe ma soltanto contributi relativi all’anno in corso.
  • I requisiti anagrafici sopra indicati non sono soggetti agli incrementi alla speranza di vita come, invece, succede con la maggior parte delle prestazioni previdenziali di natura obbligatoria.
Domanda
La domanda, sia per la pensione di inabilità che per la pensione di vecchiaia, deve essere inviata esclusivamente online all'INPS attraverso il servizio dedicato.


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Immagine tratta da pixabay.com

di Gabriela Maucci

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