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INPS - Pensionati all’estero: sospensione accertamento dell’esistenza in vita

L’Inps, con il messaggio 19 marzo 2020, n. 1249 l’INPS comunica la sospensione delle attività connesse all’accertamento dell’esistenza in vita riferito al 2019 e al 2020 a causa della pandemia da COVID-19.

6 aprile 2020

L’Inps, con il messaggio 19 marzo 2020, n. 1249  l’INPS comunica che, a causa della pandemia da COVID-19, è stato concordato con Citibank la sospensione delle attività connesse all’accertamento dell’esistenza in vita riferito al 2019 e al 2020.

La sospensione è stata decisa al fine di salvaguardare la salute dei pensionati e di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di verifica.

Fermo restando che qualunque decisione potrà essere rivista alla luce dell’evoluzione della situazione epidemiologica internazionale in atto, la seconda fase del processo di verifica avrà inizio con l’invio delle richieste di attestazione dell’esistenza in vita ai pensionati nel corso di agosto 2020. Tali attestazioni dovranno pervenire a Citibank entro dicembre 2020.

Nel caso in cui l’attestazione non sia prodotta entro il termine sopraindicato, il pagamento della rata di gennaio 2021, laddove possibile, avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del paese di residenza. In caso di mancata riscossione personale o produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro la seconda metà di gennaio 2021, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di febbraio 2021.

Argomento correlato:
INPS - Accertamento dell'esistenza in vita

Fonte www.inps.it

di Gabriela Maucci

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