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In Normativa e Diritti


Contributi figurativi per i lavoratori invalidi

Hanno diritto ad una maggiorazione contributiva tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74%. La maggiorazione spetta anche ai sordi civili.

1 agosto 2018

Hanno diritto ad una maggiorazione contributiva (ai sensi dell’articolo 80, comma 3, legge 23 dicembre 2000, n. 388) tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74% , (vale a dire 75%),  e facciano parte delle seguenti categorie:
  • lavoratori invalidi civili con invalidità riconosciuta superiore al 74%
  • lavoratori sordi civili 
  • lavoratori invalidi di guerra e civili di guerra
  • invalidi per causa di servizio (nel rapporto di pubblico impiego e con infermità come da DPR 834/81 comprese nelle prime quattro categorie) 
  • invalidi del lavoro con invalidità, superiore al 74%,  accertata e riconosciuta dall'INAIL
Nota
Per i lavoratori invalidi il diritto ai contributi figurativi è concesso con un’invalidità superiore 74%, vale a dire 75%. Infatti, quando la normativa parla di “superiore a …” deve intendersi il grado immediatamente successivo, in questo caso il 75%. Diversamente, perché il beneficio parta dalla percentuale indicata deve essere specificato: “pari o superiore a …”  oppure  “non inferiore a …”.

Natura del beneficio
Il beneficio consiste in due mesi di contribuzione figurativa - ai fini del diritto e della misura della pensione - per ogni anno di lavoro fino ad un massimo di cinque anni. Per i periodi inferiori all'anno il beneficio è riconosciuto in misura proporzionale.

La maggiorazione è utile ai fini del perfezionamento del requisito contributivo per il diritto a pensione. Per quanto riguarda la misura la stessa è utile soltanto nel calcolo delle quote di pensione con il sistema retributivo, mentre non assume rilevanza nel calcolo della quota di pensione contributiva oppure della pensione da liquidare esclusivamente con il sistema contributivo.

La maggiorazione è riconosciuta esclusivamente per periodi di attività lavorativa svolti in concomitanza con il possesso del requisito sanitario (invalidità superiore al 74% ).

Periodi riconosciuti
Sebbene la normativa è entrata in vigore il 1° gennaio 2002, il beneficio si calcola dal momento in cui si è iniziata l’attività lavorativa in concomitanza con il requisito sanitario (Circolare INPS n. 29/2002 e Circolare INPS n. 92/2002).

Per esempio: nel caso una persona abbia iniziato a lavorare nel 1985 con un’invalidità superiore al 74% la maggiorazione decorre da quella data e per i soli periodi in cui si è svolta attività lavorativa.

Per quanto riguarda i periodi da calcolare facciamo un altro esempio: nel caso l’invalidità sia subentrata dopo l’inizio del rapporto di lavoro si avrà diritto solo a partire dalla data in cui è stata riconosciuta l’invalidità; oppure, anche se si è in possesso del grado d’invalidità richiesto, se per un certo periodo non si è svolta attività lavorativa, quel periodo non potrà essere conteggiato nel calcolo.
Infatti, i periodi coperti da contribuzione volontaria, figurativa o derivanti da riscatto, non legato ad attività lavorativa, non danno titolo al riconoscimento.

L' anzianità contributiva del lavoratore viene maggiorata ai fini del riconoscimento e della liquidazione della pensione e per un massimo di 5 anni:

•        di 2 mesi per ogni anno di attività prestata a partire del riconoscimento dell'invalidità;
•        di 1/6 per ogni settimana di lavoro svolto per periodi inferiori all' anno.

Quindi, per i periodi inferiori all’anno la maggiorazione dovrà essere calcolata in misura proporzionale, aumentando di un sesto il numero delle settimane di lavoro svolto (Circolare Inps n.29/2002).

Dal calcolo vengono esclusi periodi coperti da contribuzione volontaria, figurativa o derivanti da riscatto non correlato ad attività lavorativa.

In caso di ricongiunzione (Legge n. 29/1979, Legge n. 322/58, e similari) il beneficio verrà attribuito al momento della liquidazione della pensione nel fondo destinatario della ricongiunzione stessa.

Invalidi civili - Vecchie percentuali
L'art. 13 della Legge 118/71 aveva fissato nella misura di due terzi la percentuale minima di riduzione della capacità lavorativa per il diritto all'assegno mensile di assistenza.

L'art. 9 del Decreto Legislativo 509/88, ha elevato il limite previsto, per l'erogazione dell'assegno mensile, da 67% (pari a due terzi) a 74% facendo, però, salvi i diritti acquisiti da parte di coloro che già godevano di questo beneficio economico.
Gli invalidi civili che per effetto del citato decreto hanno ottenuto l'innalzamento della percentuale dai due terzi al 74%, non hanno diritto al beneficio di contribuzione figurativa, a meno che successivamente abbiano effettuato un ulteriore accertamento e siano in possesso di un verbale dove risulti la percentuale richiesta (invalidità superiore al 74%).

Esclusioni 
L'INPS precisa che sono esclusi da questo beneficio i titolari di assegno ordinario di invalidità; questo non significa, però, che chi è titolare di assegno ordinario non abbia diritto alla maggiorazione contributiva, bensì che la sola titolarità di questa prestazione ( cioè, in assenza di un riconoscimento di invalidità civile con la percentuale richiesta) non dà la possibilità di usufruirne dal momento che l'INPS non esprime una valutazione in termini di percentuale.

La domanda
L'attribuzione del beneficio è subordinata alla presentazione della domanda da parte degli interessati, al momento della richiesta di liquidazione della pensione o del supplemento di pensione, corredata dall'apposita documentazione attestante la sussistenza delle condizioni sanitarie richieste:

Allegati:
  • gli invalidi civili e sordi civili devono presentare il verbale di accertamento sanitario rilasciato dalle Commissioni mediche ASL 
  • gli invalidi di guerra, civili di guerra e per causa di servizio devono presentare copia del provvedimento amministrativo di concessione dal quale risulti che le lesioni e le infermità riscontrate rientrino nelle prime quattro categorie elencate nel DPR n. 834 del 1981 
  • gli invalidi del lavoro devono presentare i documenti rilasciati dall'INAIL
 
Dipendenti ex INPDAP
Per i soli iscritti alla gestione esclusiva ex INPDAP la domanda di riconoscimento del beneficio deve essere presentata, in continuità di attività lavorativa, al datore di lavoro.



 
RIFERIMENTI NORMATIVI
  • Circolare INPS  del 30 gennaio 2002, n. 29:  Articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Maggiorazione del periodo di servizio effettivamente svolto dai lavoratori sordomuti o con invalidità superiore al 74 per cento o ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al DPR 30 dicembre 1981, n. 834
  • Circolare INPS 16 maggio 2002, n. 92 Maggiorazione del periodo di servizio effettivamente svolto presso pubbliche amministrazioni o aziende private ovvero cooperative. Invalidi del lavoro con grado di invalidità superiore al 74 per cento. Pensioni con decorrenza dal 1° febbraio 2002
  • Circolare INPDAP 27 dicembre 2001, n. 75Articolo 80, comma 3, della Legge 23 dicembre 2000, n. 388 - Benefici in favore dei lavoratori sordomuti e invalidi.
  • Circolare INPDAP 8 luglio 2003, n 36: Articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000 n. 388 - Perdita del requisito dell'invalidità superiore al 74%
  • Legge 23 dicembre 2000, n. 388: (Legge finanziaria 2001) Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Pubblicata nella G.U. 29.12.2000, n. 302 S.O.)



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Immagine tratta da pixabay.com


 
 

di Gabriela Maucci

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  • RNDMRA62A22G273U
    Buonasera. per quanto riguarda gli invalidi del lavoro non è corretto quanto esplicitato. Sono invalido sul lavoro con danno biologico pari al 100 ma non posso accedere al contributo figurativo perché non ho un invalidità civile. dei riferimenti normativi sembra che l'Inps non ne abbia mai preso atto. compreso qualsivoglia patronato.

  • Esperto canale Previdenza SuperAbile Inail
    Gentile Utente,
    da parte nostra possiamo soltanto ribadire quanto stabilito nel dettato normativo, di cui l’art. 80, comma 3 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388: “A decorrere dall'anno 2002, ai lavoratori sordomuti di cui all'articolo 1 della legge 26 maggio 1970, n. 381, nonché agli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74 per cento…” ratificato nella Circolare INPS del 30 gennaio 2002, n. 29 al punto 1.2 : “… gli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74 per cento…”.
    Inoltre, nel Portale Inps è specificato: I destinatari del beneficio sono i lavoratori sordomuti di cui all’articolo 1, legge 26 maggio 1970, n. 381 e gli invalidi ai quali sia stata riconosciuta, per qualsiasi causa, un’invalidità superiore al 74 per cento oppure riconducibile alle prime quattro categorie della tabella A allegata al Testo Unico delle norme in materia di pensione di guerra di cui al decreto Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834.

    Inseriamo il link con la scheda informativa Inps:
    Benefici in favore dei lavoratori sordomuti e invalidi:

    https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=50612&lang=IT

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare il nostro Call Center Superabile al Numero Verde gratuito per telefonia fissa 800 810 810: da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 19.00 e sabato dalle ore 9.00 alle 13.00, oppure scriverci all’indirizzo mail superabile@inail.it Dall'estero e da mobile al numero 06 455 39 607 il costo della chiamata è legato al piano tariffario del gestore utilizzato



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