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Pensione d’inabilità per malattie derivanti da esposizione all’amianto - Domande per il 2017

Il Decreto 31 maggio 2017, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, disciplina i criteri per la concessione della pensione di inabilità per coloro che sono affetti da malattie, di origine professionale, derivanti da esposizioni all'amianto.

11 ottobre 2018

Per accedere al beneficio, cioè alla pensione d'inabilità, le domande devono essere presentate all’Inps entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno. Tuttavia le domande relative al 2017 devono essere presentate all'INPS entro e non  oltre  il sessantesimo  giorno  successivo  alla  data  di  pubblicazione   del decreto nella Gazzetta Ufficiale (art. 7, comma  1 del decreto 31 maggio 2017).

Decreto 31 maggio 2017 - Disposizioni
Il decreto 31 maggio 2017, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, disciplina i criteri e le modalità per la concessione, ai sensi all'art. 1, comma 250, della legge 11  dicembre 2016, n. 232, (legge bilancio 2017), di una pensione di inabilità  al  lavoratore  iscritto all'assicurazione generale obbligatoria  e  alle  forme  esclusive  e sostitutive della medesima.

Destinatari
Il beneficio è concesso ai lavoratori, iscritti all'assicurazione generale obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima, affetti dalle seguente malattie riconosciute di origine professionale (Inail) oppure per causa di servizio (art. 1, comma 250, della legge 11 dicembre 2016, n. 232):
  • mesotelioma pleurico (c45.0),
  • mesotelioma pericardico (c45.2),
  • mesotelioma peritoneale (c45.1),
  • mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7),
  • carcinoma polmonare (c34)
  • asbestosi (j61),
La pensione d'inabilità sarà concessa nonostante l’interessato non si trovi nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.
 
Requisiti
La pensione di inabilità (di cui l’art. 1,  comma  250,  Legge 11 dicembre 2016, n. 232), spetta  a  coloro  che sono in possesso dei seguenti requisiti:

    a) requisito contributivo, che si intende perfezionato quando risultino versati  o  accreditati  a  favore dell'assicurato almeno cinque anni di contribuzione nell'arco dell'intera vita lavorativa;

    b)  riconoscimento,  da  parte   dell'INAIL o di altre amministrazioni competenti di qualche patologia, tra quelle sopra indicate, di origine professionale, oppure per causa di servizio. Il beneficio sarà concesso anche  qualora  l'assicurato non si trovi nell'assoluta e permanente  impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Per quanto non espressamente previsto dall'art. 1, comma 250, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e dal  decreto 31 maggio 2017, per la pensione di inabilità si applica la disciplina generale sulla pensione di inabilità ossia la legge  12  giugno 1984, n. 222.  

Domanda di accesso al beneficio
Per accedere al beneficio le domande devono essere presentate all’Inps entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno. Tuttavia le domande relative al 2017 devono essere presentate all'INPS entro e non  oltre  il sessantesimo  giorno  successivo  alla  data  di  pubblicazione   del decreto nella Gazzetta Ufficiale (art. 7, comma  1 del decreto 31 maggio 2017) .

Le domande saranno accolte  entro  il limite di spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2017 e di 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2018  (art. 1,  comma  250, della legge 11 dicembre 2016, n. 232).

L’Inps procederà al monitoraggio delle domande presentate e accolte al  fine  di  verificare  il  raggiungimento,  anche in via prospettica, del limite di spesa. Qualora da tale monitoraggio  emerga una differenza, anche in via  prospettica,  del numero  di  domande  rispetto  ai  limiti  annuali di spesa, il riconoscimento del beneficio verrà differito, tenendo conto di alcune priorità come l'eta' anagrafica e l'anzianità contributiva; in caso di parità si terrà conto della data di  presentazione  della domanda.
 
Comunicazione dell'esito della domanda di accesso al beneficio
 L'INPS, dopo l’esito del monitoraggio delle domande, comunicherà all'interessato:

    a)  l'accesso  al  beneficio,  accertata  la  sussistenza   della relativa copertura finanziaria;

    b) l'accesso al beneficio, con indicazione della prima decorrenza utile della pensione  di  inabilità, differita in ragione  dello  “scostamento”  del  numero  delle  domande rispetto ai limiti annuali di spesa;

    c) il rigetto della  domanda  di  accesso al beneficio qualora l'interessato non risulti in possesso dei requisiti previsti.
 
Incompatibilità e incumulabilità
 La pensione di inabilità di cui il decreto 31 maggio 2017:

    a) e' incompatibile con lo svolgimento da parte del  titolare  di qualsiasi attività lavorativa dipendente o autonoma;

    b) e' incumulabile con la  rendita  vitalizia  liquidata  per  lo stesso evento invalidante, a norma  del  testo  unico  approvato  con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124;

    c) e' incumulabile  con  altri  benefici  pensionistici  previsti dalla normativa vigente.
 



Riferimenti normativi:

Decreto 31 maggio 2017 - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: Pensione di inabilità per soggetti affetti da malattie, di origine professionale, derivanti da esposizioni all'amianto, ai sensi dell'art. 1, comma 250, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 18 luglio 2017)

Legge 11 dicembre 2016, n. 232: Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019. (16G00242) (GU n.297 del 21-12-2016 - Suppl. Ordinario n. 57 ).

Legge 12 giugno 1984, n. 222: Revisione della disciplina dell’invalidità pensionabile (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 16 giugno.1984 n. 165)

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