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In Normativa e Diritti


INPS - Assegno ordinario di invalidità e integrazione al minimo

Per il diritto all'assegno ordinario di invalidità non ci sono limiti di reddito, mentre che si dovrà dichiarare la propria situazione reddituale per accertare il diritto all'integrazione al minimo.

9 maggio 2019

Per il diritto all'assegno ordinario di invalidità non ci sono limiti di reddito,  mentre, invece, l'interessato dovrà  presentare la dichiarazione della propria situazione reddituale   per accertare il diritto  all'integrazione al minimo.
L'integrazione al minimo è concessa nel caso in cui l'assegno risulti di importo molto modesto e l'interessato non abbia redditi superiori a quanto stabilito ogni anno con apposita normativa.  In questo caso, per il calcolo della situazione reddituali, si terrà conto del reddito personale e del reddito coniugale derivante dal cumulo del reddito personale con quello del coniuge.
L'importo dell'integrazione non può, comunque, essere superiore all'importo dell'assegno sociale e l'importo complessivo della pensione, comprensivo dell'integrazione, non può superare il trattamento minimo.

Nota
Nel caso di assegno di invalidità erogato dopo il 1° gennaio 1996, non è prevista l'integrazione al minimo, dal momento che si applica soltanto la modalità di calcolo con il sistema contributivo.
In altre parole, sui trattamenti pensionistici liquidati con il sistema contributivo non spetta l'integrazione al trattamento minimo (art. 1, comma 16 Legge 335/95).
 
Da precisare:
  • E' da intendersi separato legalmente il coniuge che si trova in tale situazione a seguito di apposita sentenza e non per una semplice situazione di fatto.
  • La condizione sussiste anche in caso di coniugi autorizzati a vivere separati a seguito dell'ordinanza emanata dal giudice a norma dell'art. 708 del codice di procedura civile.
  • L' importo del trattamento minimo è fissato annualmente dalla legge e su tale importo è prevista una ulteriore maggiorazione in presenza di particolari condizioni reddituali.
  • Per l'assegno ordinario di invalidità non è prevista la parziale integrazione. 
Limiti di reddito
L'integrazione al trattamento minimo viene concessa se, nell'anno considerato, il pensionato non possiede:
  • redditi personali assoggettabili all'IRPEF per un importo superiore a 2 volte l'ammontare dell'assegno sociale;
  • redditi cumulati con quelli del coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, per un importo superiore a 3 volte l'ammontare dell'assegno sociale.
CALCOLO DEI REDDITI PER L'INTEGRAZIONE AL MINIMO
Concorrono alla formazione del reddito:
  • redditi soggetti all'IRPEF
  • i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sugli stessi
  • soggetti a tassazione separata
  • indennità post-sanatoriale
Non concorrono alla determinazione del reddito:
  • redditi relativi alla casa di proprietà in cui si abita
  • altri redditi esenti da IRPEF
  • redditi quelli soggetti a ritenuta alla fonte
  • le pensioni di guerra
  • l'importo dell'assegno ordinario di invalidità calcolato senza tener conto dell'integrazione



di Gabriela Maucci

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