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Requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di“ultrasessantacinquenne”

Coloro che compiono l’età prevista dalla attuale normativa (66 anni e 7 mesi) entro il 31 dicembre 2018, a prescindere dalla data di presentazione della domanda di assegno sociale, sono da considerare “ultrassessantacinquenni”.

30 gennaio 2019

L’articolo 12, comma 12-bis, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, (convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122), stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, il requisito anagrafico di 65 anni, previsto per accedere all’assegno sociale, deve essere aggiornato con cadenza triennale, nella misura stabilita con decreto direttoriale del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, da emanare almeno dodici mesi prima della data di decorrenza di ogni aggiornamento.

 A seguito degli adeguamenti del 2013 e del 2016, il requisito anagrafico è stato innalzato in inizialmente a 65 anni e 3 mesi (Messaggio Inps n. 16587/2012) e, successivamente, a 65 anni e 7 mesi.

Con l’ulteriore innalzamento di un anno a partire dal 2018, l’età prevista per l’accesso all’assegno sociale è 66 anni e 7 mesi (Messaggio Inps n. 4920/2017)
.
Il decreto del Ministero dell'Economia e delle finanze 5 dicembre 2017 ha adeguato i requisiti all’incremento della speranza di vita, stabilendo per il 2019 un innalzamento di 5 mesi del requisito anagrafico.

Di conseguenza, a decorrere dal 1° gennaio 2019, il requisito anagrafico minimo previsto per il conseguimento dell’assegno sociale, dell’assegno sociale sostitutivo della pensione d’invalidità (per invalidi civili totali) e dell’assegno mensile di assistenza (per invalidi civili parziali), nonché dell’assegno sociale sostitutivo della pensione per i sordi civili, è innalzato di 5 mesi.
Pertanto, l’età richiesta per poter accedere alle prestazioni sopraindicate, sarà pari a 67 anni rispetto ai 66 anni e 7 mesi previsti per il 2018.

Per effetto del suddetto innalzamento del requisito anagrafico, a decorrere dal 1° gennaio 2019, la pensione d’invalidità civile per invalidi totali e l’assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali nonché la pensione per i sordi civili, saranno concesse, a seguito del riconoscimento del requisito sanitario, e sussistendo le altre condizioni socio-economiche previste, ai soggetti d’età non inferiore al diciottesimo anno e fino al compimento del sessantasettesimo anno(18 - 67 anni).

Analogamente a quanto precisato nei messaggi n. 16587/2012 e n. 4920/2017, si sottolinea che coloro che compiono l’età prevista dalla normativa attualmente vigente (66 anni e 7 mesi) entro il 31 dicembre 2018, a prescindere dalla data di presentazione della domanda di assegno sociale, sono da considerare “ultrassessantacinquenni”.

Ne consegue che tali soggetti:

a) qualora presentino la domanda di assegno sociale successivamente al 1° gennaio 2019, saranno ritenuti titolari del requisito anagrafico pur non avendo ancora compiuto i 67 anni previsti a partire dal 2019;

b) qualora richiedano il riconoscimento dell’invalidità civile nel corso del 2019 prima di avere compiuto 67 anni, in caso di accoglimento della domanda conseguiranno comunque la condizione di invalidi “ultrasessantacinquenni”, per cui sarà preclusa la possibilità di richiedere la pensione di inabilità o l’assegno mensile di assistenza, nonché la pensione ai sordi.


Messaggio Inps
 
Messaggio Inps del 06-12-2018, n. 4570: Innalzamento dei requisiti anagrafici per il diritto all’assegno sociale e per la qualifica di “ultrasessantacinquenne”.





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Immagine tratta da pixabay.com

di Gabriela Maucci

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