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Sanremo, il pubblico non c'è, i Lis performer sì. Ecco i 12 che segneranno le canzoni

Tornano, per il secondo anno, i giovani artisti che traducono testi e musica con le mani e con il corpo. Nicola Noro: “Tante restrizioni per la pandemia, ma siamo qui, insieme, in una bolla diversa dalla realtà che viviamo da un anno”

2 marzo 2021

ROMA – Niente casting, preparazione su Zoom, tampone ogni tre giorni, mascherina, distanziamento e non più di due artisti in studio contemporaneamente: sono le nuove regola a cui devono attenersi i 12 giovani Lis performer che, per il secondo anno consecutivo, permetteranno anche agli spettatori sordi di “sentire” le canzoni del festiva di Sanremo. Il loro debutto è avvenuto lo scorso anno, quando la pandemia iniziava appena ad affacciarsi e l'Ariston ancora si poteva riempire di spettatori. Quest'anno le poltrone resteranno vuote, ma da casa si potranno di nuovo “vedere”, oltre che ascoltare, tutte le canzoni, in concorso e fuori concorso. Tornano infatti i Lis performer, voluti dalla Rai per rendere Sanremo accessibile e selezionati, lo scorso anno, da Rai Casting. “Quest'anno niente casting, per via del Covid – ci racconta Nicola Noro, che abbiamo intervistato anche lo scorso annoe che è arrivato a Roma dal Veneto venerdì scorso, per il suo secondo festival da Lis performer – Hanno riconfermato la squadra dell'anno scorso”. Uno di loro non ha accettato ,per paura del virus, che impone regole e limitazioni: “L'anno scorso, avevamo fatto due settimane di preparazione qui a Roma – racconta – mentre quest'anno ci siamo preparati attraverso videochiamate su Zoom con la coreografa. Siamo arrivati a Roma solo per le ultime prove. Poi, naturalmente, tamponi e distanze, sia durante le prove che durante le performance in coppia o in gruppo. Ma l'importante è che, nonostante queste limitazioni, saremo insieme: in studio, a pranzo, in albergo.... Ci sembra di vivere in una bolla così diversa rispetto alla realtà a cui da un anno ci siamo dovuti abituare”.

Un anno che, tra mille difficoltà e preoccupazioni, non ha fatto mancare le preziose opportunità, almeno per Nicola Noro: “Ho iniziato diverse collaborazioni, soprattutto con la Rai, che mi ha coinvolto nella traduzione del Rigoletto e di una fiction che uscirà a breve, come pure nel concerto del 1 maggio. Collaboro anche con la Fenice di Venezia, che per le scuole che quest'anno non possono andare a teatro, ha realizzato video didattici delle opere liriche, con illustrazioni e con le mie performance. E poi, credo che la pandemia abbia fatto diffondere la Lis e l'attenzione a chi non sente: forse perché ci siamo abituati a vedere sempre l'interprete Lis nelle conferenze di Conte”.

Ed ecco la squadra dei Lis performer che debutterà questa sera: Francesca Fantauzzi, 37 anni, è Lis performer “ufficiale”dal 2008, “ma già da bambina mi divertivo a segnare le canzoni. La Lis mi ha accolto tra le braccia quando sono nata, perché mio padre è sordo, mia mamma udente. Insomma sono 'padrelingua Lis', se così si può dire”.

Nicola Noroha 24 anni, è performer Lis da cinque anni, ma “mio fratello maggiore è sordo dalla nascita, quindi sono nato e cresciuto nella comunità segnante”. Martina R. Romanoha 26 anni ed è performer “dai tempi dello Zecchino d'Oro. Avevo circa 2 anni quando sono diventata sorda e mia mamma non sapeva come comunicare con me. Grazie alla Lis, è riuscita a farlo”. Gli altri Lis perdormer sono Giulia Pasquini, Ilaria Calcina, Gloria Antognozzi, Zena Vanacore, Sabrina Gabrieli, Valentina Di Leva, Davide Falco, Giulia Clementie Daria Appetiti.

L'appuntamento è per questa sera, su Raiplay.

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