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Decreto semplificazione e disabilità, novità per accessibilità informatica e mobilità

Il decreto, pubblicato nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale, prevede all'articolo 29 misure per “favorire l'accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici”. E una piattaforma unica nazionale per i contrassegni

22 luglio 2020

ROMA – Semplificazione significa anche accessibilità e mobilità: il decreto legge n. 76 “Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio scorso, contiene novità che riguardano anche le persone con disabilità. In particolare, l'articolo 29 è dedicato alle “Disposizioni per favorire l'accesso delle persone con disabilita' agli strumenti informatici e piattaforma unica nazionale informatica di targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni”. Precisamente, il comma 1 modifica e integra la legge n.4 del 9 gennaio 2004 (nota come legge Stanca), che riguarda l'accesso ai servizi della Pubblica amministrazione: quanto in essa previsto, in materia di accessibilità, viene ora esteso ad enti e aziende che offrono servizi aperti o forniti al pubblico attraverso i nuovi sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione in rete. “La presente legge – si legge nel testo - si applica altresì ai soggetti giuridici diversi da quelli di cui al comma 1, che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili, con un fatturato medio,negli ultimi tre anni di attività, superiore a novecento milioni di euro”. Sono inoltre previste sanzioni in caso di mancata applicazione da parte dei soggetti interessati: “L'inosservanza delle disposizioni della presente legge è accertata e sanzionata dall'AgID”.

Piattaforma unica nazionale per i contrassegni

Il comma 2 riguarda invece il diritto alla mobilità e, in particolare, l'utilizzo del contrassegno da parte delle persone con disabilità: nello specifico, è prevista “l'istituzione di una piattaforma unica nazionale informatica, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nell'ambito dell'archivio nazionale dei veicoli previsto dall'articolo 226, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285,per consentire la verifica delle targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni, al fine di agevolare la mobilita', sull'intero territorio nazionale, delle persone titolari dei predetti contrassegni”. Dal punto di vista operativo. “con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dell'interno, sentite le associazioni delle persone con disabilità comparativamente più rappresentative a livello nazionale, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definite le procedure per l'istituzione della piattaforma”.

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