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Amsi: circoncisione preventiva in servizio sanitario, grazie Marche

"Grazie alla Regione Marche per aver inserito la circoncisione preventiva nel Servizio sanitario. È un atto importante a favore dell'integrazione, la prevenzione e la sicurezza dei bambini". Lo dichiara in una nota Foad Aodi

6 luglio 2020

ROMA - "Grazie alla Regione Marche per aver inserito la circoncisione preventiva nel Servizio sanitario. È un atto importante a favore dell'integrazione, la prevenzione e la sicurezza dei bambini". Lo dichiara in una nota Foad Aodi, presidente dell'Amsi, l'associazione medici di origine straniera in Italia e della Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e l'Unione medica euro mediterranea (Umem).

"Ringraziamo - afferma Aodi - la Regione Marche, il presidente Ceriscioli e i consiglieri Bianchini e Traversini firmatari dell'interrogazione a favore della Circoncisione rituale nel Servizio Sanitario e per combattere ogni forma di clandestinità e violenza contro i bambini. Siamo molto riconoscenti alla Regione Marche per questo atto coraggioso che va a favore dell'integrazione della tutela della salute e sostiene le famiglie senza distinzioni. Le richieste delle circoncisioni preventive sono in aumento ogni settimana, ci contattano più di 10 famiglie che chiedono dove eseguire la circoncisione in sicurezza senza pagare prezzi altissimi in privato. Purtroppo non tutte le regioni hanno inserito la Circoncisione preventiva nel Servizio sanitario nonostante i nostri numerosi appelli e incontri".

"Ringrazio- si legge ancora nella nota- il presidente della Regione Marche Ceriscioli per questa iniziativa sperando che sia da stimolo per altre regioni e per il ministero della Salute, al quale abbiamo già proposto di inserire nei Lea circoncisione preventiva e di inviare una circolare a tutte le regioni per autorizzare l'atto medico in strutture sanitarie pubbliche. Le circoncisioni preventive sono in aumento e nel 2019 sono stati effettuati più di 12mila sia in Italia. Ci appelliamo al Governo Italiano per estendere l'autorizzazione delle circoscrizioni preventive a livello nazionale inserendole nel Ssn presso strutture autorizzate e da personale medico qualificato e specializzato con un ticket economicamente accessibile a tutti, con il fine di combattere il mercato nero e clandestino e il tariffario altissimo nelle strutture private che arriva fino a 5000 euro per ogni circoncisione".

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