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Disabilità. dal garante della Campania e l'Anci un protocollo sulla qualità della vita

Gli obiettivi sono "promozione e tutela per le persone con disabilità; informazione e formazione degli operatori della Pubblica Amministrazione; uguale riconoscimento davanti alla legge e accesso alla giustizia; accessibilità universale"

4 giugno 2020

ROMA - "Promozione e tutela per le persone con disabilità temporanea o permanente; informazione e formazione omogenea sul territorio nazionale, degli operatori della Pubblica Amministrazione; uguale riconoscimento davanti alla legge e accesso alla giustizia; accessibilità universale". Sono questi gli ambiti di collaborazione che si sono impegnati a perseguire, in un percorso comune, l'Anci Campania e il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania.
 
Ieri la firma del protocollo di intesa siglato dal presidente dell'Associazione e già sindaco di Caserta, Carlo Marino, e il garante, Paolo Colombo. Nel documento è stabilito l'avvio di "iniziative, progetti e programmi di collaborazione sui temi e sugli ambiti di interesse reciproco, apportando ciascuna le competenze e le risorse disponibili".
 
"È un protocollo che ci soddisfa non poco perché l'Anci - ha dichiarato Colombo - è l'organo istituzionale più importante per l'erogazione dei servizi sociali ed è l'ente più vicino al cittadino (e quindi anche ai disabili) essendo composto da oltre 550 comuni. La collaborazione stretta tra noi e gli enti comunali è fondamentale per trattare ed eventualmente risolvere problematiche quali, barriere architettoniche, assistenza specialistica nelle scuole, ai trasporti, tanto per citarne alcune. Nel protocollo - spiega il garante - abbiamo messo in evidenza il sistema degli ambiti che non funziona come ci aspetteremmo e forse dovrebbe essere rimodulato in favore delle aziende speciali in modo da assicurare l'effettività dei servizi. Altro punto per noi molto importante è quello relativo al piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, che dovrebbe essere adottato da tutti i comuni campani. Istituiremo il registro dei P.E.B.A., che sarà presente sul sito del Garante".
 
"È estremamente importante che ogni comune costituisca delle assemblee o consulte rappresentative del mondo delle disabilità e che si doti della figura del Disability Manager o del Garante dei disabili comunale, mettendolo in condizione di operare effettivamente. Inoltre chiediamo l'impiego di maggiori risorse umane per i disabili e per le loro famiglie. Risorse che potrebbero arrivare a costo zero dai percettori del reddito di cittadinanza ad esempio, e dall'ampliamento del servizio civile".
 
È, ha poi concluso Colombo, un "protocollo estremamente importante, perché muta l'approccio rispetto al mondo della disabilità. Ci siamo impegnati reciprocamente a confrontarci, programmare e monitorare periodicamente le iniziative. Insieme dal di dentro delle istituzioni proviamo a dare delle risposte ai bisogni concreti delle persone con disabilità e alle loro famiglie".
 
Per Marino "l'Anci vuole costruire con il garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, che opera nel Terzo Settore ed è vicino ai più deboli, un modello comune e vincente per tutte le persone disabili del nostro territorio. Questo progetto deve essere forte, deve dare forza alle nostre comunità e soprattutto a chi ha bisogno e necessità".

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