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Disabilità intellettive e “ora d'aria”: caregiver veneti chiedono accesso ad aree verdi

L'istanza è stata inviata al presidente della Regione, ai sindaci e ai prefetti del territorio, per chiedere una deroga all'ordinanza del 20 marzo e un'estensione di quanto già concesso con la circolare del 27 marzo

5 aprile 2020

ROMA – Qualche deroga è stata concessa, ma per chi ha una disabilità intellettiva in casa non può bastare: così i caregiver veneti presentano un'istanza al governatore Zaia, ai sindaci e ai prefetti, per chiedere deroghe ulteriori rispetto a quelle già concesse con la circolare del 27 marzo, per garantire le uscite e gli spostamenti di queste persone e dei loro accompagnatori. Ma che “non sono sufficienti e non aiutano queste famiglie che si ritrovano a fronteggiare da sole l’emergenza”,  scrivono i caregiver. In particolare, “le passeggiate non dovrebbero essere intese come ora d’aria generica, ma come momento per ridurre 'particolari problemi comportamentali incompatibili con una lunga permanenza in spazi chiusi', così come dichiarato dallo stesso assessore Lanzarin. Passeggiate possibilmente fatte in luoghi abitualmente frequentati da queste persone – specificano i caregiver - che spesso necessitano di familiarità con l’ambiente circostante, in luoghi spesso sicuri dove non vi sia passaggio di autoveicoli, esercizi commerciali aperti e ridotta presenza di passanti, per facilitare agli accompagnatori e alla persona con disabilità di mantenere le distanze interpersonali di un metro”.

La richiesta è quindi “di aprire aree verdi e parchi alle persone con disabilità certificata ai sensi della legge 104/92 e loro accompagnatori, per garantire passeggiate in sicurezza ed efficaci a ridurre stress e comportamenti problema che purtroppo possono verificarsi (con possibili ricoveri urgenti in ospedale) in questi lunghi giorni di permanenza in spazi chiusi e di improvvisa interruzione di routine quotidiane”. Una strada, questa, già percorsa da diverse regioni e comuni. “Qui ci limitiamo a segnalare – continuano i caregiver - oltre al Comune di Boves in Piemonte, la regione Sardegna nella figura del direttore generale della Protezione civile Ras Antonio Pasquale Belloi”.

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