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Emergenza sanitaria e disabilità, “necessario aumento del fondo non autosufficienza”

La richiesta viene rivolta al premier Conte nella lettera sottoscritta da nove associazioni di persone con Sla e disabilità gravissima. La stessa lettera è stata indirizzata ai governatori di Sicilia, Calabria, Umbria, Abruzzo, Campania, Sardegna e Molise

1 aprile 2020

ROMA -  “Un consistente incremento del Fondo non autosufficienza per sostenere, in questo periodo di emergenza, le disabilità gravi e gravissime, non solo per affrontare il duro momento del Covid-19”: lo chiedono nove associazioni di persone con Sla o con disabilità gravissime (Viva la Vita Sardegna, conSlancio, Amici di Nicola, Reset Vittoria, Oltre le mura, Molirari, Insieme si vive, Io sono ancora vivo, Le rondini), in due lettere inviate rispettivamente ai responsabili del governo e ai presidenti delle regioni Sicilia, Calabria, Umbria, Abruzzo, Campania, Sardegna e Molise. “Diventa fondamentale che si metta a punto un incremento fino ad arrivare almeno a 800 milioni per ciascuna annualità 2019-2020-2021 – precisano -. Chiediamo che il vostro Governo possa rimediare agli errori commessi dai Governi che lo hanno preceduto, i quali hanno aumentato in modo considerevole la platea degli aventi diritto al contributo Fna dimenticandosi però di aumentare il fondo”.
 
Sono preoccupate, le associazioni, per le misure messe in campo in questo momento: “Siamo davvero basiti nel leggere che le Regioni, quando delibereranno i piani per la ripartizione del Fna, abbiano la discrezionalità di diminuire l’assegno di cura per adeguarsi al Lea nazionale di 400 euro, ma la cosa peggiore è rappresentata dal fatto che nel piano della non autosufficienza è stata concessa la discrezionalità per le disabilità gravissime all’introduzione dell’Isee. Come è possibile inserire l’Isee per i bisogni sociosanitari? Le disabilità gravissime e i malati di Sla potrebbero davvero trovarsi in serie difficoltà soprattutto adesso nel contesto dell’emergenza coronavirus”.
Le associazioni si dicono consapevoli “dello stress a cui tutti sono sottoposti in seno al Governo nazionale, ma abbiamo reputato che questo sia il momento per dare una svolta positiva anche al Fondo della non autosufficienza che è davvero inadeguato a sostenere le famiglie e le persone con disabilità”.

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