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Coronavirus. A Catania posti letto, bagni e docce per i senza tetto

I senza tetto e i senza fissa dimora della città di Catania saranno ospitati all'interno del plesso 'Le Ciminierè, di proprietà della Città metropolitana, dove troveranno...

27 marzo 2020

ROMA - I senza tetto e i senza fissa dimora della città di Catania saranno ospitati all'interno del plesso 'Le Ciminierè, di proprietà della città metropolitana, dove troveranno un'area con bagni e docce. La soluzione è stata individuata dal sindaco, Salvo Pogliese, d'intesa con l'assessore ai Servizi sociali Giuseppe Lombardo. Ai senza tetto verranno forniti anche indumenti e prodotti igienizzanti per fronteggiare il coronavirus. Si tratta di un'attività che si inserisce nel rafforzamento delle azioni intraprese a beneficio dei senza tetto e che si svolge grazie alla collaborazione con volontari e operatori del terzo Settore: Croce Rossa, Fondazione Ebbene, Cooperativa Mosaico del Consorzio Sol.co-Rete di Imprese Sociali Siciliane, Accoglienza e solidarietà e Insieme Onlus.
 
Sono inoltre a disposizione 50 posti letto, in diverse strutture cittadine, per i senza tetto "che saranno debitamente informati e sensibilizzati - dice una nota del Comune - sulla imprescindibile necessità della dimora allo scopo di evitare il contagio da coronavirus".
 
Posti letto aggiuntivi che fanno parte dell'intervento, inserito all'interno del progetto 'Habitò finanziato con i fondi del Pon Metro, degli alloggi a bassa transizione, affidato in appalto alla Fondazione Ebbene, che prevede azioni di sostegno, accompagnamento e preventivo controllo sanitario da parte di un'equipe specializzata di educatori e operatori sanitari. A questi vanno aggiunti ulteriori dieci posti letto che la comunità salesiana di San Gregorio è in grado dimettere a disposizione per l'accoglienza dei senza fissa dimora.
 
"Qualifichiamo ancor di più la rete articolata di interventi a vantaggio delle fasce più deboli - spiegano Pogliese e Lombardo - mediante azioni mirate e specifiche, stabilite con il prefetto, che agevolano indispensabili percorsi di isolamento individuale da quarantena di tutti quei soggetti che non hanno un tetto. Un plauso sincero e doveroso va rivolto soprattutto al Terzo Settore no profit, che in condizioni di oggettive difficoltà, offre l'ennesima prova di generosità per la comunità catanese, in particolare per quella parte che non ha voce e che nell'interesse di tutti va assistita, soprattutto in questa fase cruciale della pandemia".

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