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Regionali, i candidati dell’Emilia-Romagna a confronto sul tema della disabilità

Il presidente di Regione uscente Bonaccini, candidato per la coalizione di centro sinistra, stanzia 7 milioni di euro per sostenere i caregiver, mentre la candidata del centro destra Borgonzoni propone un Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità e un assessorato dedicato

15 gennaio 2020

BOLOGNA – Un finanziamento di 7 milioni di euro per sostenere i caregiver e un assessorato alla disabilità. Mentre il voto del 26 gennaio si avvicina, in Emilia-Romagna sono queste le proposte chiave sul tema disabilità e non autosufficienza da parte dei due candidati favoriti, il governatore uscente Stefano Bonaccini per la coalizione di centro sinistra, e la leghista Lucia Borgonzoni per il centro destra. In regione sono circa 86 mila le persone disabili fra i 15 e i 64 anni (dati 2017), mentre gli alunni con disabilità certificata iscritti nelle scuole statali nell’anno 2017/18 erano 16.544. E poi ci sono i caregiver: si stima che in Emilia-Romagna le persone che si prendono cura dei propri cari non autonomi siano circa 250 mila, cioè il 5 per cento della popolazione residente. Nel 2014 la Regione è stata la prima in Italia ad approvare una legge sui caregiver, che riconosce il loro ruolo sociale e fornisce formazione, supporto e servizi ad hoc.
 
Sono 7 i milioni di euro stanziati da un provvedimento della Giunta guidata da Stefano Bonaccini per sostenere i tanti che assistono volontariamente i propri cari. Questi fondi finanzieranno azioni di supporto affinché i caregiver possano godere di tempo libero, come servizi di assistenza ai congiunti per alcune ore del giorno o per brevi periodi, e poi iniziative per fronteggiare emergenze e supplire alla loro momentanea indisponibilità, come in caso di malattia. Se inoltre il caregiver dimostrasse segni di eccessivo stress fisico e psicologico, è prevista la presa in carico da parte del servizio sanitario regionale, e per i giovani caregiver che si prendono cura di un familiare rischiando di pagare un prezzo alto in termini di realizzazione personale, sono previste agevolazioni nel percorso di studio. “Aumenteremo il Fondo non autosufficienza regionale, già ora il più alto nel Paese: 450 milioni, tanto quanto lo Stato stanzia per l'intero Paese – ha assicurato Bonaccini – e faremo un patto con il Terzo settore proprio sulla non autosufficienza”. Il Governatore uscente intende anche promuovere innovazione sociale attraverso la domiciliarità protetta, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il ricorso alla domotica, la valorizzazione di reti di solidarietà per contrastare isolamento e solitudine.
 
Di un Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità e un Assessorato dedicato parla invece Lucia Borgonzoni, che insieme alle associazioni vuole perseguire l’obiettivo condiviso di un programma biennale regionale sulla condizione delle persone con disabilità, per dare diritto di cittadinanza e pari opportunità a tutti i cittadini emiliano-romagnoli e alle loro famiglie. “In Regione lavoreremo per la riforma del Dopo di Noi, per introdurre un sistema più equo di tassazione per questo tipo di strutture e promuovere iniziative di inclusione lavorativa, facendo tesoro delle proposte delle associazioni, che devono essere coinvolte stabilmente con un Assessorato dedicato e un Osservatorio regionale sulla disabilità”. Nel marzo 2018 in Emilia-Romagna à nato un Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, promosso dalle organizzazioni Fish, Fand e dal Forum Terzo Settore.

di Alice Facchini

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