SuperAbile






In Normativa e Diritti

Notizie


Disabilità. Welfare e prestazioni: nel 2017 erogati 37 miliardi di euro

Rapporto “Conoscere la disabilità”. Circa 23 miliardi erogati sotto forma di trasferimenti di natura assistenziale e 14 miliardi con trasferimenti di tipo previdenziale. Oltre 2,3 milioni le famiglie nelle quali vive almeno una persona con limitazioni gravi. Nonostante i trasferimenti “perdurano le difficoltà economiche”

3 dicembre 2019

ROMA - Nel 2017 il sistema di welfare ha erogato in favore delle persone con disabilità circa 37 miliardi di euro: 23 miliardi sotto forma di trasferimenti di natura assistenziale, finanziati attraverso la fiscalità generale e 14 miliardi con trasferimenti di tipo previdenziale, finanziati attraverso i contributi previdenziali dei lavoratori e delle imprese. È quanto afferma l’Istat nel rapporto “Conoscere la disabilità” presentato oggi, 3 dicembre, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. Secondo l’Istat, il 48,9% delle famiglie riceve trasferimenti monetari; in particolare, il 18,7% beneficia di almeno un trasferimento di tipo previdenziale e il 39,5% di almeno uno di natura assistenziale. Il valore medio annuo di tutti questi trasferimenti è di 4.524 euro.
 
In Italia sono circa 2 milioni e 300 mila le famiglie nelle quali vive almeno una persona con limitazioni gravi, spiega l’Istat. “Per assistere il familiare con disabilità il 32,4% delle famiglie riceve sostegno da reti informali - si legge nel rapporto -; si tratta di una percentuale quasi doppia rispetto al totale delle famiglie (16,8%)”. La rete informale di aiuti delle famiglie, tuttavia, non consente di fare a meno dei servizi a pagamento. “Sono, infatti, comparativamente molte di più le famiglie con disabili che vi fanno ricorso - aggiunge l’Istat -: 24,4% contro il 10,1% del resto delle famiglie”.
 
Secondo il rapporto, le condizioni economiche complessive delle famiglie che hanno persone disabili sono peggiori rispetto a quelle del resto delle famiglie: il loro reddito annuo equivalente medio è di 17.476 euro, inferiore del 7,8% a quello nazionale. “La quota di famiglie con disabili che ricevono trasferimenti sociali legati alla disabilità è pari al 48,9% - spiega l’Istat -: il 18,7% beneficia almeno di un trasferimento previdenziale e il 39,5% almeno di un trasferimento assistenziale. Le famiglie con disabili senza trasferimenti da parte del sistema di welfare aumenterebbero significativamente il loro rischio di povertà: dal 18,9% al 34,4%, soprattutto nel Mezzogiorno dove quasi una famiglia su due sarebbe a rischio di povertà (46,9%)”.
 
Nonostante i trasferimenti, tuttavia, “perdurano le difficoltà economiche che si traducono spesso in deprivazione materiale delle famiglie con disabili - spiega l’Istat -: il 28,7% contro il 18% del dato medio nazionale. Il 67% delle famiglie nelle quali vive almeno una persona con disabilità non può permettersi una settimana di vacanza all’anno lontano da casa, il 53,7% non è in grado di affrontare una spesa imprevista di 800 euro, più di un quinto non può riscaldare sufficientemente l’abitazione o consumare un pasto adeguato almeno una volta ogni due giorni”.
 
A livello locale, la spesa pro capite per l’assistenza fornita dalle Regioni, attraverso i servizi ambulatoriali e domiciliari, ricoveri in strutture residenziale e semiresidenziale, ammonta a circa 987 euro pro capite. Più corposa la spesa dei Comuni per gli interventi e servizi finalizzati a garantire l’attività di cura e supporto per l’integrazione sociale: si tratta di circa un miliardo e 797 milioni di euro, cioè 2.852 annui pro capite ma le differenze tra Nord e Sud sono marcate con un divario che passa dagli 870 euro pro capite al Sud agli oltre 5 mila euro del Nord-est. Per quanto riguarda il Servizio sanitario nazionale, nel 2017 ha sostenuto una spesa pro-capite per l’assistenza alle persone con disabilità pari a 987 euro. Il valore minimo si riscontra nella Provincia autonoma di Bolzano (meno di 350 euro), seguita dall’Umbria (circa 406 euro), mentre la Provincia autonoma di Trento e le regioni Basilicata, Molise, Veneto e Puglia superano i 1.300 euro.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati