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Giornata disabilità. Inail: dall’assistenza a una strategia di vera inclusione

Il presidente Bettoni: “Si può raggiungere l’ambizioso traguardo di un lavoro sicuro e dignitoso per tutti”. Presentato il rapporto Istat. Pancalli (Cip): "Con questo lavoro diamo a tutti coloro che operano nel settore uno strumento che non c’era"

3 dicembre 2019

ROMA - Passare dalla sola assistenza ai disabili a una strategia di pari opportunità e di vera inclusione ed equità sociale; lavorare insieme per mettere al centro la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e soprattutto le persone. E’ questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Inail, Franco Bettoni, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, celebrata nelle sede centrale dell’Istituto alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e dei ministri Luciana Lamorgese e Vincenzo Spadafora. 
 
“Questa Giornata importante vede al nostro fianco un interlocutore importante, che è il presidente della Repubblica - sottolinea Bettoni - Come neopresidente desidero confermare innanzitutto l’impegno del mio mandato nella direzione di un rafforzamento del ruolo dell’Inail come punto di riferimento delle politiche di prevenzione, ricerca, riabilitazione, reinserimento e tutela di tutte le vittime del lavoro, in stretto sinergia con le parti sociali e con gli altri attori istituzionali - aggiunge -. Le azioni importanti poste in essere finora con l’obiettivo di favorire il sostegno dell’autonomia della persone con disabilità, la sua risocializzazione, e il reinserimento nel mondo produttivo comprendono le misure previste per la conservazione dell’impegno o l’inserimento in nuova occupazione, attraverso il finanziamento di interventi per l’abbattimento della barriere architettoniche, l’adeguamento delle postazioni, la formazione e la riqualificazione professionale”.
 
Bettoni sottolinea, inoltre, che il regolamento protesico dell’Istituto prevede la possibilità di “finanziare la realizzazione di interventi per il superamento delle barriere architettoniche e l’istallazione di dispositivi domotici nelle abitazioni degli assistiti, quando le menomazioni che hanno subito penalizzano la loro mobilità o la gestione dell’ambiente domestico”. Il presidente dell’inali ha poi ricordato i risultati sul versante della riabilitazione e delle protesica: l’attività dei centri di Vigorso di Budrio (in cui ha invitato ufficialmente il presidente Mattarella per una visita) e Volterra, la messa a punto di dispositivi avanzati come l’esoscheletro e protesi d’avanguardia. “Sono fortemente convinto – ha concluso - che mettendo a fatto comune gli sforzi e le azioni creando sinergia e tra vari attori istituzionali, le parti sociali, la società civile si possa raggiungere l’ambizioso traguardo di un lavoro sicuro e dignitoso per tutti”. 
 
Durante la cerimonia sono stati presentati i dati relativi alla popolazione con disabilità in Italia: 3,1 milioni di persone, il 5,2% della popolazione. Un dato che mancava da anni. “La giornata di oggi è il punto di approdo di una collaborazione tra Istat, Cip e Inail, di promesse fatte un anno fa che possiamo dire di aver mantenuto - sottolinea Carlo Blangiardo, presidente dell’Istituto di statistica - . Il rapporto di oggi è uno strumento aggiornato e documentato, realizzato con l’obiettivo di fornire informazioni migliori per politiche migliori. La nostra indagine restituisce un quadro in cui i protagonisti sono le persone: cittadini con disabilità, portatori di diritti e protagonisti di tutti settori vita economica, sociale e culturale del paese”. 
 
Anche Luca Pancalli, presidente del Comitato paralitico italiano, ha espresso soddisfazione per la realizzazione dell’indagine che “risponde alle esigenze di chi a diverso titolo agisce quotidianamente. Il nostro è un paese che ha guardato con attenzione alle politiche per una società più inclusiva - afferma -: noi abbiamo scelto di fare gli allenatori in campo garantendo dialogo interistituzionale. In gioco ci sono tutti gli attori che hanno lostesso obiettivo: con questo lavoro diamo a tutti coloro che operano nel settore uno strumento che non c’era”. Pancalli sottolinea che secondo il report oltre la metà delle persone disabili è over 70 : “la politica deve capire che serve un governo di sistema delle politiche per la disabilità, vanno aiutati gli anziani ma anche le famiglie in cui nascono bimbi con disabilità grave gravissima. Capire cioè la differenza tra chi diventa disabile in età avanzata e chi in età giovane e governare le politiche con coraggio, tra assistenza e previdenza”.

di Eleonora Camilli

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