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Autismo, la Binetti presenta un'interrogazione sul corso Aba dell'Iss

È stata presentata dalla senatrice Paola Binetti (Udc), un'interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito al primo 'Corso Analisi del comportamento applicata al disturbo dello spettro autisticò organizzato dall'Istituto superiore di sanità

11 settembre 2019

ROMA - Attenzione alta in tema di autismo e aggiornamento delle linee guida. È stata, infatti, presentata dalla senatrice Paola Binetti (Udc), un'interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito al primo 'Corso Analisi del comportamento applicata al disturbo dello spettro autisticò organizzato dall'Istituto superiore di sanità (Iss). Per la senatrice Udc "il corso appare nei fatti né più né meno che una sorta di aggiornamento del metodo Aba e non esaurisce affatto il livello di formazione dei responsabili Asl chiamati a valutare a tutto tondo la complessità degli interventi messi in atto e scientificamente documentati anche da altre Scuole di pensiero. In effetti- afferma Binetti- potrebbe anche sorgere il dubbio che una tale enfasi posta dall'Iss su di un solo metodo dia adito ad una visione parziale e ad un potenziale conflitto di interessi".
 
Ecco la versione integrale dell'interrogazione parlamentare, che dovrebbe essere pubblicata oggi sul sito del Senato della Repubblica:
 
"Il 12 settembre 2015 è entrata in vigore la legge 18 agosto 2015, n.134, recante 'Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famigliè; la legge prevede l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza dei trattamenti per l'autismo, l'aggiornamento delle linee guida per prevenzione, diagnosi e cura, oltre alla ricerca nel campo e all'articolo 2 dispone espressamente che l'Istituto superiore di sanità aggiorni le Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico in tutte le età della vita sulla base dell'evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e terapeutiche derivanti dalla letteratura scientifica e dalle buone pratiche nazionali e internazionali; a quattro anni dell'approvazione della legge- sottolinea la senatrice Udc- non sono ancora state pubblicate le nuove linee guida di cui all'articolo 2 citato, pur essendo stati attivati diversi tavoli di lavoro che hanno provveduto alla raccolta di una ampia e aggiornata documentazione scientifica sul tema;
 
l'Iss ha organizzato il primo Corso di Alta formazione "Analisi del comportamento applicata al disturbo dello spettro autistico", per il tramite delle regioni e su mandato del ministero della Salute, con l'obiettivo di formare e aggiornare i dirigenti del Servizio sanitario nazionale per renderli capaci di valutare, sulla base delle specifiche caratteristiche di una persona che rientra nello spettro autistico, l'appropriatezza, l'accuratezza e l'efficacia degli interventi messi in campo. Il corso si rivolge a cento dirigenti medici neuropsichiatri, psichiatri e psicologi in un arco di tempo che va dal settembre 2019 a maggio 2020, nelle sedi di Napoli-Federico II e Milano-Iulm, a seconda della provenienza geografica dei partecipanti e prevede due moduli specifici, uno per l'età evolutiva e uno per l'età adulta, i cui contenuti sono stati elaborati con la collaborazione dei più accreditati esperti del Metodo Aba, come Iescum, Amico-DI, Università Pontificia Salesiana, Istituto Walden, Irfid, Consorzio Humanitas, Unint, Università di Parma, Salerno e di Enna Kore, ecc... Tale attività formativa- spiega Binetti nell'interrogazione parlamentare- rientra nell'ambito della formazione obbligatoria Ecm revista dalle Linee di Indirizzo nazionali (approvate in CU il 10/05/2018) e dal progetto Fondo Autismo, e tenendo nella giusta considerazione quanto afferma Maria Luisa Scattoni, coordinatrice dell'Osservatorio nazionale autismo dell'Iss, circa la responsabilità che hanno i professionisti del Servizio Sanitario Pubblico nel tutelare le persone nello spettro e le loro famiglie da interventi inappropriati o inaccurati. Il corso appare nei fatti né più né meno che una sorta di aggiornamento del Metodo Aba e non esaurisce affatto il livello di formazione dei responsabili Asl chiamati a valutare a tutto tondo la complessità degli interventi messi in atto e scientificamente documentati anche da altre Scuole di pensiero. In effetti- rimarca Binetti- potrebbe anche sorgere il dubbio che una tale enfasi posta dall'Iss su di un solo metodo dia adito ad una visione parziale e ad un potenziale conflitto di interessi".
 
La senatrice Binetti chiede di sapere "come sia possibile raggiungere gli obiettivi di valutazione della appropriatezza, accuratezza ed efficacia degli interventi messi in campo, limitando i contenuti del corso esclusivamente alla Metodologia Aba, senza tenere in conto contributi scientifici provenienti da altre Scuole altrettanto accreditate".

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