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Disabilità, ecco le richieste delle associazioni al governo

GRSweek. Approfondimento settimanale del Giornale Radio Sociale dedicato all’incontro tra i rappresentanti delle federazioni Fish e Fand e il presidente del Consiglio Conte per discutere delle strategie politiche

9 settembre 2019

ROMA - “Il secondo Governo Conte ha prestato giuramento giovedì scorso. Le trattative tra le forze politiche che lo sostengono hanno portato alla stesura di un programma in 29 punti. Uno dei temi toccati più volte, direttamente o indirettamente, nel documento è quello della disabilità. In questo campo, però, la vera novità positiva introdotta dall’Esecutivo Giallo-Rosso riguarda un elemento procedurale, che tutti gli interessati auspicano diventi una prassi, ossia l’audizione dei rappresentanti delle associazioni di e per persone con disabilità già in fase di consultazione, quindi prima ancora della nascita formale del Governo”. è questo il tema affrontato dal GRSweek, l'approfondimento settimanale del Giornale Radio Sociale.
 
“Riteniamo importante l’incontro con Conte – sottolinea Vincenzo Falabella, presidente della Fish, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – perché per la prima volta nella storia della Repubblica italiana il presidente incaricato ha ritenuto opportuno ascoltare la voce del movimento associativo delle persone con disabilità nel programmare i temi di governo, ma soprattutto per entrare nel merito delle strategie politiche che il futuro governo dovrà affrontare”.
 
All’incontro con Giuseppe Conte erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni afferenti alla Fand, la Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con disabilità. “Abbiamo presentato un documento con una serie di punti”, dichiara il presidente nazionale Nazareno Pagano: “Il primo è il fatto che bisogna mettere mano alle pensioni di invalidità con un aumento significativo. Poi c’è l’inclusione lavorativa, in ambito privato, ma soprattutto in ambito pubblico. Altro tema importante è l’inclusione scolastica, mettendo al centro l’alunno con disabilità”. E ancora, “l’aumento delle risorse per il Piano per la non autosufficienza”. Infine, “intervenire con maggiore incisività sul tema dei caregiver”.
 
Anche la Fish ha presentato un documento a Conte. Ecco dunque una sintesi delle richieste delle due federazioni: aumento graduale delle pensioni di invalidità, ancora ferme a 285 euro al mese; sviluppo di buona occupazione e di modelli occupazionali (con l’utilizzo di innovazioni metodologiche e tecnologiche) adeguati alle specifiche disabilitá; adattare sistemi didattici e formativi adatti alle specificità delle persone con disabilità; sostegno per il caregiver familiare che sceglie di prendersi cura del proprio congiunto con disabilità; diritto all’autodeterminazione alle pari opportunitá. E ancora migliorare la mobilità ed il trasporto, semplificare le procedure amministrative, ed i servizi pubblici e privati, contrasto deciso all’impoverimento derivante dalla disabilità. Al di là delle specifiche esigenze illustrate al presidente incaricato, Fand e Fish hanno espresso la propria convinzione che si raggiungerebbero risultati migliori se la regia degli interventi in tema di disabilità fosse ricondotta direttamente alla Presidenza del Consiglio, evitando la frammentazione politica e amministrativa a cui si è assistito sin qui. Ascolta il GrsWeek.

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