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Sotto sfratto “I Girasoli”, coop che lavora con giovani disabili

Aler rimanda al 9 settembre lo sfratto della coop di via Falck 33 a Milano che lavora sul disagio giovanile. La presidente: “Il parcheggio privato ha tolto passaggio e siamo in deficit”. Galesi (Municipio 8): “In crisi anche Carrefour ha dovuto chiudere”

8 luglio 2019

MILANO - “Ogni anno un'azienda italiana con il laboratorio in Cina ci commissiona dei piccoli gadget da inviare alle lavoratrici per la festa della donna. Abbiamo fatto i biglietti personalizzati con i nomi cinesi”. Sono questi i piccoli “lavoretti” svolgono i ragazzi disabili e disagiati dalla cooperativa “I Girasoli” di via Falck 33 a Milano, oggi sotto sfratto. Lo racconta Ivana Gargiulo, la fondatrice della coop anni fa quando ancora ricadeva nell'orbita di Fondazione Don Gnocchi attraverso un patrocino e si occupava solo di disabilità in senso stretto. Oggi Aler – l'azienda lombarda di edilizia residenziale – li vuole mandare via dai locali ai piedi di un condominio misto nel quartiere Gallaratese, ovest della città, dove si sono insediati con un canone d'affitto da 440-60 euro al mese.
 
“Vivevamo del passaggio delle persone in quartiere ma nel 2013 è stato messo un dissuasore e  da allora non abbiamo più avuto contatti con l'esterno, non c'era un passaggio, nessuna possibilità di avere il pubblico che ci viene trovare siamo andati in deficit – racconta Gargiulo –.  Quello spazio dove c'è il dissuasore è demaniale e l'Aler non ha vietato che gli inquilini che hanno solo le case non gli spazi esterni si facessero il parcheggio privato”. Tanto che a subire disagi non è stata solo la realtà no profit ma anche la farmacia e infine il Carrefour di zona che ha deciso di chiudere, “perché non arriva più nessuno e gli affitti sono diventati insostenibili” come segnala anche Fabio Galesi, assessore del Municipio 8 di Milano con delega a Casa, Demanio, Lavori pubblici e Sicurezza che ieri si è opposto allo sfratto de “I Girasoli” dalla zona, rimandato al 9 settembre.
 
Da tre anni non pagano più l'affitto ma solo le bollette: “Prima fra scuole e supermercato avevamo passaggio – dice la fondatrice – mentre adesso tutto questo non avviene più. Abbiamo chiesto spazi diversi per trovare una soluzione meno costosa o che ci facessero una proposta alternativa, come quella di creare un'associazione di cooperative che si dividono spazi più piccoli inclusi quelle del Carrefour. Ma Aler, non so in base a quale politica, quei locali li vuole vendere”. “Adesso il Municipio – prosegue Gargiulo – vuole migliorare il quartiere perché ha molta utenza e  in teoria dovrebbero trovarci per settembre uno spazio che possiamo sostenere e pagare”.
 
Oggi “I Girasoli” non si occupa più solo di avviamento al lavoro per ragazzi disabili anche se è un ramo che rimane “facendoci aiutare nel realizzare bomboniere o piccoli servizi per i singoli privati come persone che voglio fare feste di compleanno, battesimi, matrimoni, soprattutto cinquantesimi soprattutto visto che il quartiere invecchia e le signore del luogo non vogliono spendere cifre elevate per le nozze d'oro”. Ma ormai il lavoro si svolge anche con “ragazzi con problemi psichici che non riescono a inserirsi nella società, sono mediamente giovani che hanno finito le scuole dell'obbligo, sui 20-25 anni, già seguiti da bambini nei Centri psico-sociale dove però rimangono solo coloro che hanno bisogno di totale accompagnamento individualizzato. Mentre chi ha già dei livelli di autonomia ma fa fatica, come tanti dei nostri utenti, può venire nei nostri locali anche per bersi un caffè in compagnia”.

di Francesco Floris

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