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Spot tv accessibili, dopo Spagna e Regno Unito ci prova anche l'Italia

L'iniziativa, lanciata dall'azienda P&G in collaborazione con l'Uici, ha lo scopo di rendere gli spot fruibili anche da chi ha una disabilità visiva o uditiva, tramite audiodescrizione delle immagini e sottotitoli. Si parte con il marchio Gilette

3 luglio 2019

ROMA – Non solo notiziari e programmi televisivi, ma anche spot pubblicitari accessibili a tutti, perché pure chi non vede o non senta possa comprendere le informazioni sui prodotti reclamizzati. L'iniziativa, promossa dalla multinazionale P&G in collaborazione con l'Unione italiana cechi e ipovedenti, arriva per la prima volta in Italia, mentre è già avviata in Spagna e Regno Unito. L'azienda è pronta ad incorporare negli spot televisivi dei suoi principali marchi una narrazione audio del contenuto per descrivere le immagini mostrate e i sottotitoli. La prima pubblicità di questo tipo è del marchio Gillette®.


“Già da dieci anni, in alcuni paesi del mondo, abbiamo introdotto i sottotitoli negli spot e dallo scorso anno abbiamo deciso di rendere la sua pubblicità più inclusiva con audiodescrizioni che rendano gli annunci pubblicitari per la tv accessibili anche ai milioni di consumatori con disabilità visiva - spiega Valeria Consorte, di P&G Italia - In Europa siamo già attivi in Spagna e nel Regno Unito ed ora il nostro desiderio è di iniziare quanto prima anche in Italia con tutti i nostri marchi principali. Da circa un anno – continua - abbiamo coinvolto l’Uici in questa nostra iniziativa di inclusione, registrando un grande entusiasmo che ci ha spinto ad andare avanti. Per questo abbiamo realizzato uno spot del marchio Gillette fruibile anche dalle persone non vedenti, ipovedenti e con disabilità uditive. Purtroppo, però, questa pubblicità non può andare in onda in quanto i broadcaster italiani non hanno ancora le tecnologie necessarie per poter offrire questo servizio”.
 
Sumaira Latif è leader delle iniziative di accessibilità di P&G: “Sulla base della mia esperienza di donna con disabilità visiva, madre, consumatore e dipendente, abbiamo trasformato le mie intuizioni in azioni – spiega - Per questo vogliamo raccontare le nostre pubblicità attraverso un supporto di audio descrizione, in modo che anche chi non vede possa comprenderle. Speriamo – conclude - che le emittenti televisive italiane consentiranno a tutti gli spettatori non vedenti di fruire appieno di questa particolare forma di intrattenimento che è la pubblicità, implementando la descrizione audio nei loro sistemi pubblicitari e consentendo non solo agli annunci P&G ma quelli di molte altre aziende (che speriamo seguano il nostro esempio) di creare intrattenimento accessibile anche per le persone con disabilità visive e uditive”.
 
“L’impegno di Procter & Gamble nel voler rendere le sue pubblicità fruibili anche alle persone con disabilità visiva e uditiva è molto importante ed è un passo in avanti verso una società più inclusiva – dichiara Mario Barbuto, presidente dell’Uici - Questa iniziativa sposa in pieno la filosofia della nostra associazione ed è un segnale chiaro di inclusione e della volontà di rimuovere delle barriere per migliorare la società. Ci auguriamo che i broadcaster televisivi siano sensibili a questi aspetti e vogliano adeguare gli attuali sistemi di messa in onda, venendo così incontro alle esigenze di quasi due milioni di persone, oggi escluse dalla partecipazione a questa forma di intrattenimento”.
 


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