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Assistenza agli studenti disabili, sit-in in Campidoglio: no al bando unico

"No risparmi sulle persone, più assistenza meno regolamenti". Questo lo striscione esposto durante l'assemblea pubblica sotto forma di sit-in

20 giugno 2019

ROMA - "No risparmi sulle persone, più assistenza meno regolamenti". Questo lo striscione esposto durante l'assemblea pubblica sotto forma di sit-in organizzata in piazza del Campidoglio con genitori e ragazzi per dire 'no' al bando unico per gli Oepa, ex Aec, ovvero gli assistenti per gli studenti disabili. La protesta, andata in scena il 18 giugno pomeriggio, chiede all'amministrazione capitolina di bloccare un atto che, secondo i manifestanti, metterebbe a rischio il servizio - finora erogato in modo decentrato dai Municipi - a causa della protrazione dei tempi per la pubblicazione e per l'espletamento della gara. "Chiediamo al Comune di fare un passo indietro su questa scellerata decisione, di sospendere la pubblicazione e di riaprire un tavolo di confronto e discussione sul tema, valutando l'opportunità di introdurre forme diverse di gestione della selezione", hanno dichiarato le consigliere Pd organizzatrici del sit-in, Claudia Santoloce, Caterina Boca, Sara Alonzi, Agnese Rollo, presidenti e membri delle commissioni Politiche Sociali dei Municipi I, II, III, XV. Il bando non è stato ancora pubblicato e lo scenario che si prospetta nei prossimi mesi secondo le consigliere "è preoccupante. Sono circa 10mila i bambini che usufruiscono nel Comune di Roma di questo importante servizio alla persona senza il quale sarebbe loro impedito di esercitare il diritto allo studio. I tempi della procedura di assegnazione del bando centralizzato saranno lunghi perché la procedura è quella europea. Questo provocherà disagi ai bambini, alle famiglie ed agli operatori".

Il bando, sottolineano le esponenti dem, "è frutto di un regolamento approvato nel 2017, ma l'ipotesi del bando unico non era mai stata condivisa con i Municipi. Se venisse pubblicato ora, i nuovi affidamenti previsti non potrebbero partire fin dal primo giorno di scuola rendendo inevitabile un cambio di gestione nel corso dell'anno scolastico, a scapito del principio della continuità scolastica. Il Servizio Educativo per l'Autonomia degli alunni con disabilità deve essere garantito all'apertura del prossimo anno scolastico rispettando i bambini, il loro diritto ad andare a scuola e la continuità scolastica. E' questa la vera priorità".

Per la consigliera capitolina del Pd, Valeria Baglio, "finora l'unica novità è che a me è stato detto che a giorni ci sarà il bando, che ancora deve essere pubblicato. Abbiamo chiesto più volte sia in Comune che nei Municipi che il Campidoglio faccia chiarezza e dia ai Municipi la possibilità politica, amministrativa ed economica di attivarsi con un servizio che non lasci indietro nessuno. A settembre nuovamente se ne dovranno fare carico i Municipi, ma non si sa ancora come ne' con quali risorse: servono indicazioni chiare". La protesta è stata raggiunta da Nello Angelucci, consigliere del M5S in Assemblea capitolina, che ha spiegato che "abbiamo inviato indicazioni al dipartimento e siamo pronti ad accogliervi in Campidoglio, insieme all'assessore Baldassarre, per confrontarci".

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