SuperAbile






In Normativa e Diritti

Notizie


Autismo, l’Emilia-Romagna aumenta i fondi per diagnosi precoce e cura

Per il 2019, la Giunta Bonaccini ha stanziato ulteriori due milioni di euro per i piccoli pazienti fino a sei anni d'età, che si sommano al finanziamento da 1,5 milioni di euro all'anno per il Programma regionale sull'autismo

10 aprile 2019

BOLOGNA - L'Emilia-Romagna aumenta i fondi per diagnosi precoce, cura e assistenza dei bambini con autismo. Per il 2019, la Giunta Bonaccini ha stanziato ulteriori due milioni di euro per i piccoli pazienti fino a sei anni d'età, che si sommano al finanziamento da 1,5 milioni di euro all'anno per il Programma regionale sull'autismo. La proposta ha incassato il via libera dalla commissione sanità della Regione questa mattina. Dopo l'adozione definitiva da parte della Giunta, le risorse saranno suddivise tra le aziende sanitarie dell'Emilia-Romagna, sulla base del numero di bambini tra zero e sei anni residente in ogni provincia all'1 gennaio 2018. Si parla di: 495.000 euro all'Ausl Romagna; 389.000 euro a Bologna; 335.000 euro a Modena; 263.000 euro a Reggio Emilia; 207.000 euro a Parma; 127.000 euro a Ferrara; 125.000 euro a Piacenza; 62.000 euro a Imola. Le risorse in più, spiegano dalla Regione, serviranno "in particolare a garantire e rafforzare la precocità dalla diagnosi nei bambini e i tempi di attesa tra diagnosi ed inizio del trattamento per i più piccoli (entro i sei anni), fissati dal programma regionale in un massimo di 60 giorni". Tempi rispettati al 100% solo nelle Ausl di Modena e Imola, mentre i dati peggiori sono a Ferrara (30%) e Bologna (mai rispettati).
 
Dal 2011 a oggi, i bambini autistici in Emilia-Romagna sono aumentati del 184% (e del 49% dal 2016), con l'incremento maggiore nella fascia 0-2 anni. Nel 2018 erano 3.769 i minori (fino ai 18 anni) affetti da disturbo dello spettro autistico in carico alle Ausl dell'Emilia-Romagna. Con il passaggio alla maggiore età, i pazienti vengono assistiti dai servizi territoriali per i disabili, ad eccezione di quelli (489 nel 2018) per i quali si è resa necessaria la presa in carico da parte centri di salute mentale.
 
Per il leghista Daniele Marchetti, le nuove risorse sono una "cifra significativa, che finalmente riuscirà a dare risposte alle associazioni che da tempo segnalano problematiche sul territorio. Ora, però, serve maggiore controllo sul servizio erogato e garantito". L'M5s invece sottolinea che ormai "siamo arrivati alla fine legislatura, speriamo ci sia un'accelerazione nella fase attuativa". Per il Pd, che loda l'impegno della Giunta "avviato già a inizio legislatura", è necessario puntare maggiore attenzione sulla "formazione a scuola, ma anche fuori dalla scuola, poiché i ragazzi non devono essere lasciati soli nel momento in cui crescono e si affacciano al mondo lavorativo".

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati