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Lombardia, la denuncia: venti bambini con disabilità gravissima senza servizi

Regione e Ats cambiano le regole per la concessione dei voucher, ma non si preoccupano di dare continuità ai servizi. E così le famiglie devono rifare tutta la documentazione. La denuncia della onlus L'Abilità di Milano, che offre spazi e momenti di gioco a bambini con gravi disabilità

25 marzo 2019

MILANO - La cieca burocrazia sta danneggiando bambini con gravi disabilità. In questo caso è la burocrazia delle Ats, ossia quelle "Agenzie di tutela della salute" che in primo luogo dovrebbero avere a cuore il benessere delle persone. Ma succede invece che per un cambio delle modalità di concessione dei voucher, 20 bambini disabili gravi rimangono senza l'aiuto di educatori, psicologi e operatori de L'Abilità, onlus che a Milano si occupa di garantire loro momenti e luoghi di gioco. È la stessa presidente della onlus, Laura Borghetto, a denunciare quanto sta avvenendo. "Tutto comincia a gennaio 2019, quando una comunicazione da parte di Ats ci notifica la sospensione dell’erogazione del voucher fino a nuove indicazioni della Regione Lombardia - scrive sul sito -. Così in attesa della revisione, 20 dei bambini che seguiamo quotidianamente restano senza i servizi, servizi che la stessa Ats aveva ritenuto indispensabili per loro, al momento dell’assegnazione del voucher, perché classificati come minori con una vita di relazione fortemente inibita. Al momento della comunicazione della sospensione, però, diversamente da altri enti, decidiamo di non interrompere i servizi per senso di responsabilità verso la presa in carico e sapendo che c’è in corso un tavolo di confronto sul tema: confidiamo in una risoluzione della situazione".
 
"Restiamo fiduciosi, fino a quando a febbraio vengono pubblicate le nuove linee per l’erogazione, con le seguenti modalità: nuovi parametri di accesso alla misura per selezionare le nuove domande ma anche per chi era già in carico al 31/12/2018; presentazione di nuova istanza da parte delle famiglie; interruzione di erogazione dei voucher fino alla revisione del progetto individuale secondo i nuovi criteri (decorrenza 1° aprile 2019).
 
Si profila, così, un quadro troppo complesso per le nostre risorse: gli interventi fino a quando saranno ripresentati e approvati i singoli progetti, non saranno finanziati. In pratica: gli interventi erogati nei mesi di gennaio e di febbraio sono a carico di L’abilità. Ai genitori siamo costretti a comunicare che dal 1° marzo possiamo continuare solo a fronte di un contributo da parte delle famiglie".
 
I bambini che frequentano L’abilità avevano diritto a usufruire di Spazio Gioco, servizio di sollievo, percorsi specifici di supporto socioeducativo a complemento degli interventi di abilitazione e riabilitazione e di assistenza educativa a domicilio. Sono bambini con disabilità grave e gravissima. Un totale di 144 ore di servizi erogati ogni mese, a domicilio o nei centri de l'Abilità, che coinvolge operatori specializzati come educatori professionali, pedagogisti, psicologi. Ora tutto questo rischia di saltare. Perché Regione Lombardia e Ats hanno deciso di cambiare le regole, senza riuscire a dare una continuità del servizio. Per le famiglie vuol dire anche dover rifare tutta la documentazione da presentare, compresi i certificati medici che attestano la disabilità (e quindi nuove visite mediche).
 
"Ormai mancano 10 giorni alla scadenza del 1°aprile -scrive la presidente de L'Abilità- e ancora non abbiamo notizie di quale potrà essere lo scenario per i nostri bambini. Ci auguriamo che l’appello di Ledha all’Assessore delle Politiche Sociali di Regione Lombardia, che condividiamo, porti a una risposta e un intervento immediato". (dp)

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