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Reddito di cittadinanza, "accolta la richiesta d’aiuto delle famiglie con disabili"

Il Sottosegretario Cominardi annuncia tre proposte per favorire l'accesso al reddito di cittadinanza a alla pensione di cittadinanza per le famiglie in cui sono presenti persone con disabilità gravi o persone non autosufficienti

15 marzo 2019

ROMA - Tre importanti proposte per favorire l'accesso al Reddito di Cittadinanza a alla Pensione di Cittadinanza per le famiglie in cui sono presenti persone con disabilità gravi o persone non autosufficienti. Le ha annunciate il Sottosegretario per il Lavoro Claudio Cominardi che, assieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Famiglia e disabilità Vincenzo Zoccano, ha riferito di avere depositato uno specifico emendamento al Dl che istituisce Reddito di Cittadinanza e Quota 100, ora alla Camera per la conversione in legge. "Accogliamo la richiesta di aiuto di molte famiglie con disabili gravi e persone non autosufficienti. Famiglie nelle quali le oggettive difficoltà si uniscono a condizioni di particolare fragilità", commenta.
 
Nel dettaglio, le modifiche suggerite mirano a favorire l'accesso alla Pensione di Cittadinanza anche nei casi in cui uno o più componenti, pur avendo età inferiore ai 67 anni, siano in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, così come definita ai fini Isee. "Allo stesso tempo, sia per l'accesso al Reddito di Cittadinanza, sia per l'accesso alla Pensione di Cittadinanza, riteniamo doveroso innalzare la soglia del patrimonio mobiliare portandola da 5.000 a 7.500 euro in più per ciascun componente. Infine, sempre per le famiglie con disabili gravi e persone non autosufficienti proponiamo un aumento del massimale della scala di equivalenza", spiega Cominardi.
 
"Con il ministro Luigi Di Maio - aggiunge il sottosegretario Cominardi - abbiamo dedicato particolare attenzione al tema della disabilità e massimo impegno nell'identificazione delle risorse. Il risultato a cui siamo giunti mi rende molto soddisfatto". "È un necessario punto di partenza iniziare a dare concrete risposte al grido d'aiuto delle Persone con disabilità e delle loro famiglie - commenta Zoccano -. Come previsto dal Contratto di Governo, dobbiamo arrivare a mettere le condizioni di vita delle Persone con disabilità al pari di quelle di qualsiasi altro. Stiamo lavorando assieme per la nostra gente, per arrivare a quei risultati che, in decenni di sterile politica, non sono mai stati raggiunti".

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