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Appello del comune di Bologna: tarare il ticket sul reddito pro capite

Passare dal reddito familiare a quello pro capite per determinare il costo del ticket sanitario. È l'appello rilanciato dal Consiglio comunale di Bologna nella recente seduta

6 marzo 2019

BOLOGNA - Passare dal reddito familiare a quello pro capite per determinare il costo del ticket sanitario. È l'appello rilanciato dal Consiglio comunale di Bologna che, nella seduta dell’altro giorno, ha approvato un ordine del giorno presentato da Gian Marco De Biase di Insieme Bologna: oltre ai civici, a favore hanno votato Pd, città comune, M5s, Coalizione civica e gruppo misto; astenuta la Lega. Nell'odg, che si rivolge alla Giunta e all'Assemblea regionale, si sottolinea che la compartecipazione alle spese basata sul reddito familiare fa sì che un nucleo familiare composto per esempio da una o due persone ed un altro con sei, otto o dieci componenti, "ma con il medesimo reddito complessivo", finiscano nella stessa fascia di reddito "e cioè parimenti capaci di contribuire alle spese sanitarie". Questo meccanismo è "penalizzante per chi contrae matrimonio e per chi investe nell'istruzione dei figli", continua l'odg. Del resto, anche la stessa Assemblea legislativa (con una risoluzione del 2016) ha rilevato che il sistema in vigore "penalizza ancora molte famiglie e in particolare quelle con più familiari a carico", si ricorda nel documento approvato in Comune. Invece, una compartecipazione basato sul reddito pro capite sarebbe "decisamente più equa" e "estremamente più trasparente rispetto a possibili comportamenti elusivi", afferma il Consiglio comunale, invitando il sindaco Virginio Merola a sollecitare viale Aldo Moro "per una revisione del sistema" secondo il principio delle fasce di reddito pro capite, "aprendo con il Governo nazionale, se necessario, ogni opportuno confronto per arrivare a questo risultato a livello regionale e nazionale".
 
Per Insieme Bologna, l'approvazione dell'odg sui ticket rappresenta "un altro passo in avanti a favore del riconoscimento del ruolo della famiglia nelle politiche di welfare". Dopo il via libera, in fase di voto sul bilancio, "alla proposta di inserimento del criterio del carico familiare nelle politiche di welfare- ricordano i civici, in una nota- Insieme Bologna vede oggi approvare la richiesta alla Giunta regionale di cambiamento del sistema di compartecipazione alle spese sanitarie, per passare dal reddito familiare (che non considera in alcun modo i carichi familiari) a quello pro capite".
 
Tutto questo dopo che da gennaio "la Regione ha abolito il super ticket per le fasce di reddito sotto i 100.000 euro- continua la nota- e anche il ticket 'base’ di 23 euro per i nuclei famigliari numerosi". Per De Biase sono "segnali positivi, ma che non bastano se non si elimina definitivamente il meccanismo distorto del reddito familiare", per cui ancora oggi in Emilia-Romagna "un single ricco con un reddito di 99.000 euro non paga alcunché, mentre una famiglia di dieci persone con un reddito complessivo di 101.000 euro paga la tariffa massima".

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