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Anziani, Bonaccini al governo: basta case famiglia 'facili'

"Siamo in Emilia-Romagna, non possiamo permettere che accadano cose di questo tipo". Per questo il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ha scritto ai ministri competenti perché il Governo vari norme più severe per l'apertura delle case famiglia

1 marzo 2019

BOLOGNA - "Siamo in Emilia-Romagna, non possiamo permettere che accadano cose di questo tipo". Per questo il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha scritto ai ministri competenti perché il Governo vari norme più severe sull'apertura delle case famiglia, dopo il caso di San Benedetto Val di Sambro (Bologna). Ad oggi infatti basta una semplice comunicazione per aprire strutture di questo tipo. "Abbiamo una legge nazionale che e' un po' troppo a maglie larghe, permette troppo facilmente queste case famiglia", afferma il governatore. "Chiediamo di poter rivedere la normativa nazionale e se ciò non accadrà entro l'estate lavoreremo per fare una leggere regionale per stringere queste maglie". Intanto, la Regione ha deciso di moltiplicare i controlli su queste strutture, aumentando anche i fondi a disposizione dei Comuni a questo scopo. Nel 2017, in Emilia-Romagna sono state fatti 263 verifiche sulle casa famiglia, circa il 50% del totale, ma la Regione conta di aumentare del 10% questi controlli dal 2019. "E garantiremo che tutte verranno verificate almeno una volta l'anno entro quest'anno", assicura l'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi. Sottolineando comunque che la competenza e' dei Comuni. "Li accompagniamo, li aiutiamo anche nella formazione degli operatori, ma i controlli spettano ai Comuni, non abbiamo la polizia regionale". Nei regolamenti comunali la Regione raccomanda di inserire verifiche prima dell'apertura, spazi adeguati e a norma, la presenza di personale qualificato e requisiti morali (certificato antimafia e casellario 'pulito' per i titolari).
 
Nei giorni scorsi Bonaccini e Venturi hanno fatto il punto sulla materia durante un conferenza stampa durante la quale hanno anche fornito i dati sulle case famiglia. In regione ce ne sono 505 (398 per anziani e 107 per persone con disabilità). Per quanto riguarda i controlli, nel 2017 sulle strutture pubbliche e private, accreditate e autorizzate, sono stati realizzati quasi 400 controlli. Sulle case famiglie, le verifiche sono state 263 (il 52%), oltre la soglia obiettivo fissata del 50%. Ora verranno aumentati, "sempre fuori calendario e a sorpresa, anche ravvicinati rispetto agli ultimi fatti", come spiega ancora viale Aldo Moro. I maggiori controlli riguarderanno anche i requisiti professionali e i contratti di lavoro applicati al personale impiegato. Tra le forme di sostegno ai Comuni, già da quest'anno saranno stanziate risorse sia per la formazione professionale dei vigili incaricati dei controlli sia per favorire la collaborazione tra i municipi grandi e piccoli.

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