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Pensioni d’invalidità, Coccia: dal governo solo annunci

L’attivista per i diritti dei disabili parla in vista della manifestazione nazionale che si terrà venerdì 8 febbraio: si stimano “255 mila persone con invalidità che avranno accesso al Reddito di cittadinanza ma gli invalidi che prendono la pensione sono un 1 milione e 70mila”

8 febbraio 2019

ROMA - "Negli scorsi mesi abbiamo assistito ad una serie di annunci vaghi del Governo, su un possibile aumento delle pensioni di invalidità a 780 euro. L'annuncio, dato senza altre spiegazioni, ha riscosso molto successo tra i disabili e soprattutto ha creato un'aspettativa reale- considerando che oggi la pensione di invalidità è di circa 285 euro al mese- ma il decreto sul Reddito di cittadinanza non contiene nessuna misura specifica per le persone con disabilità. Abbiamo tanto atteso questa misura e la delusione è cocente". Lo ha dichiarato all'Agenzia Dire Laura Coccia, attivista per i diritti dei disabili ed ex parlamentare, in vista della manifestazione nazionale che si terrà venerdì 8 febbraio alle 16 in diverse citta italiane, da Torino a Palermo, e a Roma con un presidio sotto al Parlamento per chiedere l'aumento delle pensioni di invalidità.
 
"Il Governo ha stimato una platea di circa 255mila persone con invalidità che avranno accesso al Reddito di cittadinanza- ha spiegato Coccia- ma gli invalidi che prendono la pensione sono un 1 milione e 70mila, quindi tantissimi resteranno fuori da questa misura".
 
"Anche per quanto riguarda l'inclusione lavorativa siamo rimasti delusi- ha continuato Laura Coccia- l'Italia è sicuramente un paese molto avanzato sull'inclusione sociale e lavorativa dal punto di vista legislativo- è stato il primo paese al mondo ad abolire le classi differenziali nelle scuole- e con la legge 68 del 1999 si è dotata di uno strumento legislativo per l'inserimento lavorativo dei disabili, ma purtroppo quella legge viene molto spesso disattesa. I privati, ma anche il pubblico non assumono la quota di persone con disabilità imposta dalla legge e il blocco delle assunzioni nella Pubblica amministrazione, che rientra nella Manovra, gioca la sua parte". Inoltre, per quanto riguarda la figura del 'Navigator', "non so se ci saranno persone formate per aiutare specificamente i disabili ad entrare nel mondo del lavoro. Ci aspettiamo competenza".
 
"Con l'Associazione Europea dei Giovani, di cui sono la responsabile delle Politiche sociali e l'Aniep- ha concluso Coccia alla Dire- abbiamo intenzione di portare questi temi anche a livello europeo, perché l'Italia può essere un Paese pilota e rappresentare un modello, ma dobbiamo essere i primi a non lasciare le leggi scritte solo sulla carta e ad applicarle fino in fondo".

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