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I bandi del Comune di Roma premiano l'inclusione lavorativa

Il Campidoglio approva una memoria per favorire solidarietà e inclusione sociale negli avvisi pubblici: in caso di parità, sarà attribuito un punteggio “premiale” a chi impiega “soggetti socialmente svantaggiati”: tra questi detenuti, ex tossicodipendenti, persone con disabilità, donne vittime di violenza e rifugiati

5 febbraio 2019

ROMA – I bandi del comune di Roma premieranno il sociale. Come? Attribuendo, in caso di parità, un punteggio “premiale” ai candidati che impiegheranno “soggetti socialmente svantaggiati”: nello specifico, “detenuti in espiazione di pana e rientranti nelle previsioni di cui alla legge n. 354/75”, “disoccupati che abbiano svolto attività di volontariato per le amministrazioni pubbliche”, “ex detenuti, ex tossicodipendenti, persone in disabilità o disagio mentale” o, ancora, “persone impossibilitate a rientrare nel ciclo lavorativo per avanzata età anagrafica”, come pure “donne vittime di violenza e tratta” e “soggetti rientranti nelle disposizioni di cui alla legge 1 dicembre 2018 n. 132 (“disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione”, ndr)”. E' quanto prevede la “memoria”, approvata dal Campidoglio venerdì scorso, che contiene “indirizzi alle strutture capitoline in merito alla possibilità di favorire la solidarietà e l'inclusione sociale nell'ambito degli Avvisi pubblici e dei bandi di gara”.
 
L'iniziativa si inserisce, ampliandola, nell'ambito dello schema di Protocollo d'Intesa tra Roma Capitale e ministero della Giustizia, approvato esattamente un anno fa, relativo al progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”, per il reinserimento socio lavorativo dei detenuti. Ora, “è intenzione di Roma Capitale implementare le possibili forme di partecipazione dell'amministrazione alla realizzazione di quanto sopra indicato, mediante la previsione di particolari valutazioni anche negli avvisi pubblici per l'indizione di gare per l'aggiudicazione di appalti o per il rilascio di concessioni, servizi e forniture”. Tali valutazioni “premieranno”, a parità di punteggio, i candidati che favoriranno, appunto, l'inserimento lavorativo di soggetti appartenenti alle categorie indicate.
 
Precisamente, “la Giunta capitolina dà indirizzo affinché il Direttore generale, in coordinamento con la Direzione centrale unica di committenza e le altre direzioni interessate, valuti la possibilità di inserire, nei limiti delle indicazioni della legislazione vigente in materie, delle direttive Anac e del pregresso corpus normativo, all'interno degli atti d'indizione di procedure ad evidenza pubblica un punteggio premiale in termini di 'miglioria' di gara o appalto, in caso di parità di punteggio, per quei concorrenti che propongano progetti, anche temporanei, volti a favorire l'inclusione lavorativa di soggetti socialmente svantaggiati”, appartenenti alle categorie indicate nel testo della memoria.
 
“Costruire una comunità inclusiva e solidale, che offra opportunità o nuove occasioni lavorative è responsabilità di ogni istituzione - commenta la sindaca di Roma Virginia Raggi - L'articolo 2 e l'articolo 27 della Costituzione definiscono infatti l'importanza del reinserimento di tutte quelle persone che si trovino in una condizione di svantaggio sociale. Da un lato – continua - questa misura consentirà di completare il percorso di reinserimento per gli ex detenuti che si sono formati e hanno iniziato a lavorare nel progetto 'Mi Riscatto per Roma', portato avanti con il ministero della Giustizia per favorire il lavoro dei detenuti nella cura del verde pubblico e delle strade della nostra città, dando loro una concreta opportunità di lavoro. Dall’altro, abbiamo voluto fortemente dare una nuova opportunità di reinserimento anche ai nostri cittadini più fragili: a coloro che, nel tempo, sono stati esclusi dal mondo del lavoro. Una iniziativa che speriamo possa aiutare queste persone a ricominciare a camminare da sole, ad avere un ruolo attivo nella nostra società e a contribuire alla crescita della nostra comunità. Nessuno deve rimanere indietro”.

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