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L’Emilia-Romagna stoppa la Lega: non un euro tolto ai disabili

“È semplicemente falso che da due anni la regione avrebbe svuotato i fondi destinati ai portatori di handicap in favore dei 'finti profughi’: non un euro è stato tolto dal fondo per i disabili, sia chiaro". La risposta dell'assessore regionale al Lavoro, alle accuse mosse da parte di alcuni esponenti della Lega

31 gennaio 2019

BOLOGNA – "Respingo le dichiarazioni avventate della Lega, che leggo su alcuni organi di stampa, che rischiano di apparire come ignobili strumentalizzazioni: è semplicemente falso che da due anni la Regione avrebbe svuotato i fondi destinati ai portatori di handicap in favore dei 'finti profughi’: non un euro è stato tolto dal fondo per i disabili, sia chiaro". È quanto afferma l'assessore regionale al Lavoro, Patrizio Bianchi, rispondendo alle accuse mosse da parte di alcuni esponenti della Lega. "Chiariamo una cosa: per sostenere le persone con disabilità nell'accesso al mercato del lavoro- spiega l'assessore- la Regione Emilia-Romagna ha stanziato nel 2018 14 milioni e 713.000 euro del fondo regionale disabili. Il fondo finanzia interventi rivolti esclusivamente alle persone con disabilità ed è finalizzato a sostenerne il pieno inserimento al lavoro attraverso azioni di miglioramento e qualificazione dei servizi pubblici, come il collocamento mirato, e attraverso interventi orientativi, formativi e per il lavoro, tra cui i tirocini. Sia chiaro, quindi, che nella nostra Regione nessun disabile è stato privato dei propri diritti".
 
Per ogni persona con disabilità che svolge un tirocinio, continua Bianchi, la Regione finanzia "l'intera indennità, pari a 450 euro mensili, nonché i servizi necessari per realizzarlo: tutoraggio, promozione (che prevede anche l'individuazione dell'azienda ospitate), formalizzazione delle competenze acquisite durante il tirocinio stesso e un servizio di tutoraggio dedicato. Non è mai accaduto che siano state negate queste condizioni ad una persona con disabilità che abbia avuto l'opportunità di fare un tirocinio. Quindi, in nessun caso si può parlare di risorse 'sottratte’”.
 
C’è poi "un'altra ragione- conclude l'assessore- che rende particolarmente inaccettabile la strumentalizzazione della Lega: il numero di tirocini di tipo C citati dalla Lega (3.361 nel 2018) corrisponde al numero di tirocini di quella tipologia che l'agenzia per il lavoro, come previsto dalla legge, ha autorizzato. Chiariamo: autorizzato non significa finanziato. Tra i 1.758 tirocini realizzati da richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale o umanitaria e persone in percorsi di protezione sociale - persone quindi legalmente presenti sul territorio nazionale - nel 2018 solo 261 sono stati sostenuti finanziariamente dalla Regione, e non con risorse del fondo disabili".
 
Gli altri tirocini "sono stati garantiti dal sistema della nostra società regionale, che è fatta da imprese, enti locali, associazioni, che anche utilizzando fondi nazionali hanno ritenuto di favorire l'inserimento lavorativo dei rifugiati che legittimamente sono stati accolti in Emilia-Romagna. Tutte le persone con disabilità che, invece, hanno realizzato un tirocinio - sono 1.148 nel 2018 - sono stati garantiti il finanziamento della promozione, dell'indennità, della formalizzazione delle competenze acquisite e di un servizio di tutoraggio dedicato".

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