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Partito in Basilicata il nuovo piano socio-assistenziale

“Con l'ufficio di Piano d'ambito di Pietragalla per l'Alto Basento, possiamo dare il via alla nuova governance del sistema socio-assistenziale”. Lo ha detto la vicepresidente della giunta regionale della Basilicata, Flavia Franconi, a margine della riunione della Conferenza istituzionale dell'Ambito socio-territoriale dell'Alto Basento, il primo ad essere avviato fra i 9 previsti per la regione

19 dicembre 2018

ROMA - "È un momento fondamentale: nei piani sociali di zona abbiamo investito pensieri, azioni, risorse economiche e umane e finalmente, con l'ufficio di Piano d'ambito di Pietragalla per l'Alto Basento, possiamo dare il via alla nuova governance del sistema socio-assistenziale". Lo ha detto ieri la vicepresidente della giunta regionale della Basilicata, Flavia Franconi, a margine della riunione della Conferenza istituzionale dell'Ambito socio-territoriale dell'Alto Basento, il primo ad essere avviato fra i 9 previsti per la Basilicata. "Un ringraziamento particolare - ha detto ancora Franconi - va al sindaco di Pietragalla, Comune capofila dell'Ambito Alto Basento, che ci ha accompagnati in questo percorso sin dall'inizio, ma anche all'Autorità di gestione dei fondi Fesr Antonio Bernardo. È stato un lavoro collegiale da parte delle istituzioni, che hanno coinvolto anche i sindacati e le parti sociali".
 
"Era dal 1999 - ha ricordato la vicepresidente - che non si interveniva sulle normative per il sociale. Per questo motivo ho deciso di trasformare e di aggiornare le leggi in vigore, perché il sociale è così cambiato che non ci possiamo permettere di utilizzare norme scritte tanto tempo fa. Ci siamo riusciti, garantendo elementi di innovazione, a partire dall'integrazione con il sistema sanitario, che ci ha aiutato a disegnare i piani modellandoli sui distretti sanitari. C’è stata, inoltre, una capacità di integrazione tra le varie fonti di finanziamento, nel senso che i progetti, ad esempio, possono essere realizzati tanto con fondi regionali quanto con risorse ad esempio europee". E nel riferirsi al Rei Franconi ha concluso: "Sono 7.000 i lucani ad averne diritto: a queste devono sommarsi le 2.600 che sono raggiunte dal reddito di cittadinanza regionale. Sono quasi 10 mila, quindi, le famiglie che beneficiano di misure di contrasto della povertà”.

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