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Non autosufficienza, l’Emilia-Romagna mette altri fondi

Altri 4,3 milioni di euro aggiunti e messi a disposizione per il 2018 che saranno utilizzati per rafforzare l'assistenza domiciliare, gli interventi temporanei di sollievo in strutture, i posti in centri diurni e gli assegni di cura

19 dicembre 2018

BOLOGNA - L'Emilia-Romagna aumenta (ancora) il fondo regionale per la non autosufficienza, con altri 4,3 milioni di euro aggiunti e messi a disposizione per il 2018. Risorse che saranno utilizzate per rafforzare l'assistenza domiciliare, gli interventi temporanei di sollievo in strutture, i posti in centri diurni e gli assegni di cura. L'Assemblea legislativa ha approvato oggi la variazione di bilancio (a favore la maggioranza, astenute le opposizioni) e ora la Giunta Bonaccini provvederà a distribuire le risorse sui territori entro la fine di gennaio. In tutto, il fondo per la non autosufficienza supera così i 441 milioni di euro per il 2018, sei in più rispetto all'anno precedente. "Un ulteriore, consistente impegno economico- sottolinea l'assessore regionale alla sanità, Sergio Venturi- con cui rafforziamo ancora di più il fondo, che anche quest'anno si conferma il più alto in Italia. Riteniamo non solo doveroso, ma prioritario dare risposta ai bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie e garantire su tutto il territorio una rete di servizi adeguata". Si tratta di una "promessa mantenuta", afferma Paolo Zoffoli, consigliere regionale Pd e relatore di maggioranza del progetto di legge.
 
Il leghista Daniele Marchetti, invece, pur soddisfatto per le risorse in più, si chiede "cosa non è stato fatto" con le risorse residue di altri capitoli di bilancio e riversate sul fondo. Fino ad oggi ai territori dell'Emilia-Romagna sono stati assegnati oltre 303 milioni di euro sulla base dei residenti con più di 75 anni di età. Oltre 119 milioni vanno invece a finanziare interventi a favore di persone con disabilità, mentre i restanti 14,9 milioni sostengono il funzionamento dei servizi in strutture pubbliche e private accreditate.
 
Grazie al fondo per la non autosufficienza, la Regione mette a disposizione 16.234 posti in strutture residenziali, 3.330 posti nei centri diurni, oltre 1,4 milioni di ore di assistenza domiciliare e concede assegni di cura a 9.168 persone. Sono invece 1.246 gli utenti disabili dei centri socio-riabilitativi residenziali, oltre mille quelli in strutture residenziali e 500 posti per le gravissime disabilità acquisite, più di 454.000 le ore di assistenza domiciliare e oltre 2.200 gli assegni di cura.

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