SuperAbile






In Normativa e Diritti

Notizie


Donne, disabilità, violenza: il docufilm di Fish su quella “paura più grande di me”

A due mesi dal lancio dell'indagine online per le donne con disabilità, Fish torna ad accendere i riflettori sul tema della violenza, con il docufilm di Ari Takahashi “Silenzi interrotti”: le storie di “resilienza” di Maria Paola, Anicia ed Emanuela

11 dicembre 2018

ROMA - “Storie di resilienza vera: donne con disabilità che hanno vinto la violenza”: sono quelle che racconta il docufilm “Silenzi interrotti”, girato da Ari Takahashi e prodotto da Fish onlus, nell'ambito del progetto “VERA” (Violence Emergence, Recognition and Awareness), che si pone l'obiettivo di portare alla luce un dramma spesso nascosto, qual è la violenza subita dalle donne con disabilità. Secondo Istat, circa il 36% di loro ha subito infatti violenze fisiche o sessuali; le donne con disabilità corrono il doppio del rischio di subire violenza rispetto alle altre donne: il 10% contro il 4,7%.
 
Proprio per accendere i riflettori su una realtà di cui troppo poco si parla, circa due mesi fa Fihs ha lanciato un'indagine, rivolta a tutte le donne con disabilità, di cui oggi è tornata a parlare nel corso dell'incontro pubblico “Donne con disabilità, violenze e abusi: basta silenzi!”, presso il Senato della Repubblica. E' in questa occasione che è stato presentato anche il docufilm “Silenzi interrotti”, realizzato in queste settimane ma anche per iniziare un confronto di riflessione, condivisione e azione.


 
Maria Paola ha 27 anni. A casa dei genitori c'era un “clima burrascoso”, così appena ha trovato un ragazzo ha colto l'occasione ed è andata via con lui. Ma è iniziato quel giorno un incubo peggiore, fatto di sospetti, minacce, violenze, fino alla segregazione e alle torture. Maria Paola ha denunciato.
 
Anicia ha 28 anni, è nata con problema alle braccia e a un occhio. Ma la sua pensione d'invalidità serviva alla madre, per riempirsi si alcol. La stessa madre che la picchiava senza ragione. E che lei, alla fine, ha denunciato.
 
Emanuela ha 38 anni e una tetrapersi spastica distonica neonatale. Da bambina amava andare a cavallo ,l'ippoterapia era la sua passione. Ma un giorno il fisioterapista non c'era e chi è arrivato al posto suo si è approfittato brutalmente di lei. Emanuela ha denunciato, ma “lui ora è libero e io ho una paura più grande di me che lui lo possa fare sempre, che lo possa fare anche con gente che non parla, che non ha la mia stessa capacità di dire 'alt'”. Sono loro le tre protagoniste del docufilm, le tre donne coraggiose che hanno vinto la violenza, ma che sognano un mondo in cui nessuna donna debba subire ciò che è toccato a loro.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati