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Amministratore di sostegno, al via il registro digitale che semplifica l’iter di nomina

Attraverso questo registro ogni notaio, e in prospettiva ogni giudice, potrà facilmente e velocemente verificarne l'esistenza, assicurando così maggiore tutela alla volontà della persona. Finora si poteva accedere agli atti di designazione solo attraverso la produzione diretta al giudice di una copia dell'atto

31 gennaio 2018

ROMA - L’amministratore di sostegno è un istituto introdotto nel nostro Paese dalla Legge 6/04, per superare le - assai più rigide - forme precedenti dell’inabilitazione e dell’interdizione. Con il mese di gennaio 2018, come ricorda il Consiglio nazionale del notariato, è entrato in funzione il registro digitale degli atti di designazione degli amministratori di sostegno (Ads). Si tratta del Registro pubblico sussidiario per gli atti di designazione degli amministratori di sostegno stipulati dai notai. Un passo in avanti nella semplificazione degli atti: infatti, tutte le nuove designazioni fatte con atto pubblico o scrittura privata autenticata saranno inserite in un registro dedicato che consentirà a qualsiasi notaio italiano di verificare l’esistenza di tali atti e presso quale collega sono depositati. Per gli atti stipulati dal 1 gennaio l’inserimento dovrà avvenire entro 30 giorni, mentre l’inserimento degli atti stipulati anteriormente al 2018 avverrà entro il 30 giugno 2018.
 
Fino ad oggi non è stato possibile accedere agli atti di designazione degli amministratori di sostegno se non attraverso la produzione diretta al giudice di una copia dell'atto, chiarisce il Consiglio nazionale del notariato, con il quale, tra l’altro, nel 2017 l’associazione Anffas ha stipulato un protocollo d’intesa sulla questione. “E' evidente, però, come questo abbia reso di fatto inutilizzabile la designazione fatta dall'interessato tutte le volte in cui la copia veniva smarrita o in cui il giudice non veniva informato. Attraverso questo registro, invece, ogni notaio, ed in prospettiva ogni giudice, potrà facilmente e velocemente verificarne l'esistenza, assicurando così maggiore tutela alla volontà della persona”.
 
Il contenuto del registro verrà ordinato in modo da consentirne una ricerca efficiente su base personale e “potrà essere condiviso da tutti i notai e altri soggetti qualificati, così da rendere immediata la conoscibilità della volontà espressa dal designata rio”, viene chiarito. Il Consiglio nazionale dei notai provvederà a stabilire, tramite apposite convenzioni con il ministero della Giustizia, le modalità con le quali il registro potrà essere messo a disposizione dei singoli giudici competenti e delle strutture sanitarie, per consentire loro un accesso diretto alle informazioni.
 
Si tratta della prima fase di un progetto più ampio del notariato finalizzato alla creazione di registri pubblici sussidiari digitali per l’archiviazione e la raccolta di atti notarili, privi di pubblicità legale, che contengono dati e informazioni d’interesse pubblico. La piattaforma è stata realizzata dalla Notartel, la società di informatica del notariato. (ep)

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